AVELLINO – “Si tratta di un’importante attività che si inserisce in una campagna di monitoraggio e di controllo del territorio attraverso la quale il Cfs si propone di conoscere lo stato attuale del territorio con lo scopo di tutelare l’ambiente e gli ecosistemi naturali, di contrastare i reati ambientali e agroalimentari, attraverso una visione complessiva che permette una rapida acquisizione delle trasformazioni del territorio”. Così Maria Dolores Curto, comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato, ha illustrato il volo di perlustrazione del territorio irpino con un elicottero AB 412 del centro operativo aeromobili del Cfs per un monitoraggio ambientale dei principali punti critici. Al volo, che ha preso il via dalla base operativa della caserma dei vigili del fuoco di contrada Quattrograne, hanno preso parte, oltre il comandante Curto, il prefetto di Avellino, Carlo Sessa, ed il comandante dei vigili del fuoco, Alessio Barbaruolo.
Una singolare perlustrazione – si legge in un comunicato – mirata al monitoraggio ambientale dei punti critici sul territorio, che si è proposta di valutare e conoscere alcune problematiche connesse alla tutela del paesaggio, anche nell’ottica di stabilire la complessità di alcuni potenziali scenari di rischio in ambito di protezione civile. A bordo dell’aeromobile il comandante provinciale del Cfs ed il prefetto di Avellino hanno sorvolato le principali aree sensibili del territorio irpino, in linea con un mirato piano di volo–flygt planning, predisposto dall’equipaggio e dal personale del comando provinciale. A fronte dei consolidati rapporti istituzionali, nelle disparate attività di protezione civile, ha partecipato al monitoraggio odierno anche il comandante provinciale dei vigili dei fuoco presso la cui caserma l’aeromobile ha effettuato le relative operazioni di volo, di decollo e di atterraggio. Diversi sono stati i punti sorvolati, fra i quali le principali aste fluviali delle valli del Sabato e del Calore, la diga di Conza della Campania ovvero la più estesa area umida della Campania, le aree protette regionali del Partenio e dei Monti Picentini, alcuni poli industriali irpini nonché aree interne limitrofe alla provincia di Napoli, ai fini delle verifiche del suolo nei confronti del fenomeno della Terra dei fuochi. Particolare risalto, durante la perlustrazione aerea, è stato dato anche alle problematiche connesse alla viabilità dei tratti più critici della S.S.7 e 7 bis - Ofantina. Diverse di queste aree, di quotidiano controllo dei presidi del Cfs presenti sul territorio e dello specializzato Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale – Nipaf, sono state oggetto di attenta perlustrazione, fra le quali l’ex stabilimento dell’Isochimica di borgo Ferrovia oggetto di indagini per lo smaltimento illecito delle fibre di amianto, il polo industriale di Solofra, il sistema fluviale del bacino idrografico del fiume Solofrana, recentemente colpito da sospetta contaminazione delle acque, nonché le aree sensibili, a rischio frana, del Comune di Quindici.




