In arrivo ispezione all’Asl di Avellino, Petruzziello auspica il commissariamento

Giovedì 17 Aprile 2014 13:14 Red.
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Vincenzo PetruzzielloAVELLINO – “Apprendiamo con soddisfazione la notizia riguardo ad una indagine ministeriale che dovrebbe riguardare la gestione dell’Asl di Avellino. Se la decisione del ministero dovesse essere confermata, ciò potrebbe mettere fine ai disagi che i pazienti irpini ed i malati più o meno gravi stanno sopportando dall’avvento del manager Florio, grazie alla battaglia portata avanti dalla Cgil, che recentemente ha concordato con l'onorevole Giancarlo Giordano la presentazione di una interrogazione parlamentare, puntualmente avanzata dal deputato irpino”: questo il primo commento a caldo di Vincenzo Petruzziello, segretario della Cgil di Avellino, in merito alla notizia relativa all’avvio di una inchiesta da parte del ministero sull’operato dell’azienda sanitaria locale. “Intanto apprendiamo – rileva sempre Petruzziello – che Florio ha invitato i direttori dei distretti ad inserire nelle liste degli aventi diritto all’assistenza domiciliare integrata i pazienti esclusi al fine di raggiungere le percentuali previste dagli standard regionali e per evitare provvedimenti di contestazione. Questo conferma che la denuncia della Cgil aveva un suo fondamento e che arbitrariamente l’Adi veniva negata a chi ne aveva diritto. Ciò nonostante ci risulta che ancora 500, cioè un terzo dei pazienti assistiti prima della delibera con la quale il servizio veniva sospeso, non hanno ancora ottenuto il ripristino dello stesso. Pertanto, la circolare del manager Florio rappresenta un abuso a tutti gli effetti e auspichiamo che anche l’azione della magistratura di Avellino vada avanti”. Non mancano le puntualizzazioni circa la condotta della Regione Campania riguardo alla sanità in Irpinia: “Ancora una volta la Regione Campania elude ogni responsabilità rispetto alla provincia di Avellino. Abbiamo denunciato la riduzione dei servizi sanitari che di fatto negano il diritto alla salute della comunità irpina e la Regione non ha inteso né adottare alcun provvedimento né verificare lo stato del comparto sanitario. Rispetto alle valutazioni sul manager dell’Asl, nonostante anche la consulta dei sindaci abbia espresso un parere fortemente negativo sull’operato del manager, Palazzo Santa Lucia non ha inteso esprimere alcun giudizio, tantomeno procedere al commissariamento auspicato da più parti. In vista dell’imminente scadenza del mandato non vorremmo che la linea adottata dalla Regione sia foriera di un rinnovo dello stesso al manager Florio per consentirgli di continuare l’opera di distruzione del servizio pubblico sanitario in provincia di Avellino”.