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    26/06/2026

Primo maggio: più lavoro, più Europa, più solidarietà per uscire dalla crisi

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La manifestazione nella villa comunale di AvellinoAVELLINO – “Il valore del lavoro in Irpinia” il tema del confronto svoltosi nella villa comunale al termine del corteo partito da piazza Kennedy in occasione del Primo maggio, festa dei lavoratori. Ne hanno parlato i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl e il vescovo di Avellino, Marino. Più che altro si è trattato di una presa d’atto della grave crisi che la nostra provincia si trova ad affrontare con un tasso di disoccupazione sempre più alto e con gli oltre 83mila iscritti nelle liste dei centri d’impiego. Un vero e proprio dramma che è stato, nella sostanza, ribadito dal vescovo Marino nei termini del messaggio già pronunciato dalla commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro: “La giornata del primo maggio, quest’anno, capita nella vicinanza della Pasqua, appena celebrata. Si tinge perciò di speranza, questo nostro messaggio, già alla luce di quell’evento di grazia. Resta però una giornata di lotta, non contro, ma pro, tutti insieme, sempre necessaria, per la tragedia crescente di questa crisi”.

Più lavoro, più Europa, più solidarietà l’appello che è stato lanciato dall’assemblea dei presenti. Naturalmente è stato un dibattito su cui ha pesato non poco il clima di tristezza e di profondo cordoglio per l’ennesimo dramma sul lavoro verificatosi a Nusco con l’operaio di Bagnoli Irpino deceduto dopo essere stato schiacciato da una balla di rifiuti.

 

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