AVELLINO – Stato di agitazione dei lavoratori dell’Alto Calore per il mancato pagamento delle spettanze maturate del mese di aprile: ad annunciarlo i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, Franco Fiordellisi della Filctem-Cgil e Antonio Olivieri della Femca-Cis, che hanno chiesto una convocazione urgente per un esame della situazione ai prefetti di Avellino e Benevento e agli altri organismi competenti per legge.
In un altro comunicato i componenti della Rsu aziendale dell’Acs - Vito Guerriero e Giancarlo Preziuso della Uiltec, e Faustino Puzo dell’Ugl – lamentano con grande rammarico che “nessuno, compresi i sindaci dei Comuni interessati, si è degnato di spendere qualche parola a favore del personale Acs impegnato, lo scorso fine settimana, nella riparazione di una grossa condotta adduttrice nel Comune di Villamaina. Una rottura che ha causato l’interruzione dell’erogazione idrica a circa una trentina di Comuni”. “Vogliamo essere noi, a questo punto, a ringraziare il personale che ha lavorato per circa 40 ore di continuo al fine di ripristinare l’erogazione idrica prima possibile, dimostrando un grande senso di responsabilità e dedizione al lavoro, nonostante qualche sindaco, durante l’ultima assemblea dei soci, si sia scagliato contro il personale. Quaranta ore di lavoro, nonostante le avverse condizioni meteo che hanno rallentato i lavori creando non poche difficoltà, il tutto senza prendere lo stipendio e lo straordinario, anzi il personale ha dovuto provvedere a pagarsi persino il pasto considerato che in busta paga non è stato mai riconosciuto il buono pasto”.




