La Verde: «Irregolarità e abusi nell’assegnazione degli alloggi»

Martedì 13 Maggio 2014 13:23 Red.
Stampa

Stefano La Verde nel corso ella conferenza stampa di questa mattinaAVELLINO – Nuovo colpo di scena nell’intricata vicenda relativa agli sgomberi degli occupanti abusi di alloggi di edilizia popolare pubblica. Dopo alcune ordinanze di sgombero fallite e altre contestate dagli occupanti, l’assessore alle Politiche sociali e vicesindaco di Avellino Stefano La Verde vuole «vederci chiaro» e ha presentato un esposto al Procuratore della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo, motivato, come ha dichiarato La Verde, questa mattina, nel corso di un’infuocata conferenza stampa, dai sospetti «di irregolarità e di collusioni di alcuni dipendenti del settore assegnazione alloggi di piazza del Popolo».

L’accusa è di quelle pesanti ed è pure circostanziata. Ha spiegato La Verde: «Quando, qualche settimana fa, i vigili urbani su indicazione dell’amministrazione comunale sgomberarono un alloggio occupato abusivamente in via Acciani, nel quartiere Quattrograna Est, mi recai poi io stesso a consegnare le chiavi ai legittimi assegnatari, ma fui circondato da alcuni personaggi che volevano nuovamente insediarsi nell’appartamento senza averne diritto. Insieme ai tecnici comunali e al personale della Polizia locale, fummo costretti a barricarci all’interno dell’appartamento e per uscirne si rese necessario l’intervento dei carabinieri».

È questo uno dei moventi dell’esposto depositato negli uffici di piazzale De Marsico. L’assessore alle Politiche sociali ha poi rafforzato la sua ipotesi mostrando una documentazione che la confermerebbe. Si tratta di due nulla osta «rilasciati dall’Istituto autonomo case popolari di Avellino per lo stesso alloggio, sito al secondo piano del civico 21 in via Basile, datati 29 aprile e 5 maggio 2014, entrambi intestati a parenti di un dipendente comunale. Contestualmente, ha continuato La Verde, «un altro nulla osta è stato rilasciato per un alloggio in via Raimo a un nucleo familiare che non risulta presente in alcuna graduatoria di assegnazione».

«È una vera e propria istigazione all’occupazione abusiva», ha commentato il vicesindaco, che poi ha sottolineato il fatto che presso l’assessorato da lui presieduto «giungono spesso richieste allucinanti». Infatti, «molte persone hanno chiesto di onorare promesse fatte da altri», ma lui ha «sempre risposto, di fronte a testimoni, di non aver fatto nessuna promessa e di agire in regime di trasparenza e di legalità».

Una situazione, secondo La Verde, complicata «dalla presenza di informatori», forse interni al Comune forse all’Iacp. «Ma di sicuro siamo di fronte ad una pentola che bolle» e La Verde ha intenzione di «denunciare qualsiasi abuso». Perché ha «massima fiducia nella magistratura» e per questo spera «di essere convocato al più presto dal procuratore Cantelmo». Al quale La Verde, come ha assicurato l’altro giorno, comunicherà pure i nomi «di dipendenti comunali che accompagnati da consiglieri comunali si recano negli uffici di piazza del Popolo per visionare documenti». Nel corso dell’incontro, affiancato dalla presidente della commissione Servizi sociali, Francesca Di Iorio, La Verde ha fatto riferimento a possibili intimidazioni, spiegando: «Al mio fianco dovevano esserci dei funzionari comunali, che invece hanno preferito disertare la seduta».

Mentre sulle difficoltà tecniche del settore assegnazione alloggi, l’assessore ha ricordato: «Non possiamo occuparci dei canoni di locazione e della manutenzione dei fabbricati senza il supporto dei settori Patrimonio e Lavori pubblici». Lasciando intendere che dovrebbe esserci maggiore sinergia nella Casa comunale.

Una querelle, quella degli sgomberi degli alloggi popolari, che ha destato malumore tra i banchi dell’opposizione. Nei giorni scorsi, Costantino Preziosi, capogruppo in Consiglio comunale della lista civica «La svolta inizia da te», ha chiesto le dimissioni dell’assessore La Verde reo di aver «fallito sia sulla questione alloggi sia rispetto a quella del Piano di zona sociale», che nel giro di due tre mesi è stato commissariato due volte. Richiesta puntualmente rispedita al mittente da La Verde che ha intenzione di portare al termine il suo mandato.