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    26/06/2026

Operazione White Skin, traffico di droga lungo la Valle dell’Irno

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Il procuratore Rinaldi ed il colonnello Adinolfi durante la conferenza stampa di questa mattinaAVELLINO – Le indagini - coordinate dalla Dda di Salerno - sono state lunghe e defatiganti; sono durate più di due anni. Hanno richiesto l’impiego di sofisticati mezzi per intercettazioni telefoniche e ambientali. È stato necessario effettuare pedinamenti e perquisizioni. Ma alla fine l’operazione –convenzionalmente chiamata White skin – ha dato i suoi frutti. Quindici persone, a vario titolo, sono state denunciate all’autorità giudiziaria; tra queste, otto sono state arrestate perché colte in flagranza di reato. Sequestrati 100 grammi di cocaina e tre chili di hashish. Numerose le “piazze” coinvolte, alcuni Comuni in provincia di Salerno e, in Irpinia, Solofra. La città dei pellami – forse perciò l’operazione è stata chiamata “pelle bianca” – è il centro dal quale le indagini hanno preso le mosse. Lì infatti nella notte di capodanno 2012 ci fu un incendio doloso di due rimorchi e di un’autovettura. I carabinieri, alla ricerca di prove per identificare i piromani, effettuarono alcune intercettazioni telefoniche appurando che nella cittadina irpina c’era un vasto giro di polvere bianca. Il fornitore della cocaina era Tonino Pupatella, all’anagrafe Antonio Noschese, ben noto negli ambienti criminali del Salernitano. A dargli una mano in questo illecito commercio c’era il genero Franco Sasso, denominato zio Frank, il quale svolgeva la proficua attività principalmente a Baronissi e dintorni fino a raggiungere Solofra. Noschese e Sasso si avvalevano di alcuni giovani pusher solofrani, anche loro identificati grazie ad intercettazioni telefoniche e ambientali. Noschese, poi, i rifornimenti di droga li faceva direttamente dalla sua abitazione di Salerno, in quanto era agli arresti domiciliari.

Solofra, oltre ad essere centro di consumo, a giudicare dai numerosi clienti vantati da Tonino Pupatella e zio Frank, era diventato anche centro di spaccio giacché vi arrivavano  molti acquirenti provenienti da diversi centri della Campania. Per rifornire l’ampio e florido mercato si erano aggiunti altri spacciatori originari di Fisciano, Mercato San Severino e Salerno. Tra questi, spiccavano un certo Michele Lotano e i fratelli tunisini Hanchi Anouar e Adel. Quest’ultimo fu trovato dai carabinieri di Solofra in possesso di un chilo e mezzo di hashish, suddiviso in panetti. Pare che la droga fosse destinata al mercato potentino. Un altro importante “venditore” è risultato essere un certo Vincenzo Ciliento, il quale si dedicava allo smercio al dettaglio dell’hashish. Dunque, una brillante operazione dei militari dell’Arma che hanno sferrato un duro colpo agli spacciatori operanti nella Valle dell’Irno.

 

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