AVELLINO – Anche in Irpinia un bene confiscato alla malavita diventa un impianto produttivo e consegnato alla comunità locale. Si tratta di una villa che era del clan Graziano di Quindici e che ora, con il nome di “Maglificio Cento Quindici Passi”, sarà adibito a maglificio. I lavori di riconversione della struttura inizieranno con una cerimonia pubblica il prossino 30 maggio. Ci saranno il vice ministro agli Interni Filippo Bubbico e il prefetto di Avellino Carlo Sessa.
Questo è il primo esempio in Irpinia di utilizzazione per fini sociali di un bene confiscato. L’iniziativa – che rientra nel Programma operativo nazionale Le(G)ali al Sud – coinvolge diverse istituzioni e organismi, ad iniziare dall’Associazione Libera al Comune di Quindici, alla fondazione “Con il Sud”, all’Istituto tecnico per geometri Oscar D’Agostino e alla cooperativa Oasi project, che curerà la gestione della struttura produttiva.
Dopo la cerimonia di Quindici, l’on. Bubbico e il prefetto Sessa, presso il Palazzo del governo ad Avellino, consegneranno 22 diplomi dell’ordine al merito della Repubblica italiana conferiti dal presidente Napolitano ad altrettanti cittadini irpini che si sono distinti nei diversi campi: dalle lettere alle arti; dall'economia ad attività sociali, filantropiche e umanitarie. Altre sette medaglie d’onore saranno consegnate a cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra ed ai familiari dei deceduti. Ci sarà anche la consegna di una medaglia al valor civile.




