Alloggi, dal Comune agevolazioni per gli assegnatari morosi

Giovedì 29 Maggio 2014 13:28 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_rione_san_tommaso.jpgAVELLINO – “Con questa delibera siamo consapevoli di dare una opportunità ed un aiuto concreto ai nuclei familiari che, per varie ragioni, versano in gravi condizioni di disagio socio-economico. Mi preme però sottolineare che questa è l’ultima possibilità che viene data agli assegnatari degli alloggi comunali di edilizia residenziale pubblica (Erp) che allo stato risultano ancora morosi nel pagamento dei canoni di locazione. Quindi il mio invito personale e di tutta l’amministrazione è di regolarizzare la propria posizione debitoria per evitare procedure volte al recupero forzato delle somme dovute, con aggravi di spese legali e di interessi, nonché al conseguente sfratto per morosità e grave inadempienza”. È quanto sottolinea l’assessore Angelina Spagnuolo alla luce della delibera di giunta approvata al fine di agevolare gli assegnatari degli alloggi comunali di edilizia residenziale pubblica (Erp) che, allo stato, risultano ancora morosi nel pagamento dei canoni di locazione.

Tenendo conto della normativa vigente in materia sono state individuate le procedure per consentire la regolarizzazione delle posizioni di morosità. Nello specifico, su proposta dell’assessore Spagnuolo, è stato deliberato – si legge in un comunicato – di autorizzare la Società Assoservizi s.r.l., concessionaria del servizio di riscossione e rendicontazione dei canoni di locazione dei suddetti alloggi, a:

-ricalcolare i canoni di locazione, in base al reddito del nucleo familiare,  per gli assegnatari che a tutt’oggi non hanno presentato la documentazione. Tale documentazione  deve essere fornita entro 60 giorni dall’atto di notifica della messa in mora;

-concedere piani di rateizzo che tengano conto delle condizioni di reddito delle famiglie ed in particolare non applicando l’indennità di mora e gli interessi legali per tutti gli assegnatari il cui reddito non superi le due pensioni minime Inps pari a euro 13.035,88;

-concedere a favore dell’utente  che non riesce più a far fronte al pagamento della rateizzazione già concessa con precedente provvedimento, una proroga per un ulteriore periodo, purché attesti il temporaneo peggioramento della situazione di difficoltà economica posta a base della concessione della prima rateizzazione;

-autorizzare la concessione dei suddetti benefici anche nei casi di rateizzazione già in corso e solo sulla residua parte fino alla scadenza della rata di saldo, sempre che essi non siano già considerati e, comunque a formale richiesta dell’utente, ad eccezione delle procedure per le quali la rateizzazione è stata concessa per importi definiti in sede giudiziaria con sentenze passate in giudicato;

-considerare il termine dei 60 giorni come fermo ed ultimativo.