AVELLINO – Sono circa 3800 gli studenti irpini alle prese con gli esami di maturità. La prima prova scritta, come di consueto, è rappresentata dal tema di italiano. La varietà delle tracce e delle tipologie ha consentito ad ogni candidato di svolgere il tema più adatto alla propria preparazione e alla propria sensibilità. Il tema di letteratura, in particolare, ha visto il ritorno di Quasimodo dopo dodici anni. Quasi nessuno se lo aspettava, anche perché nella tradizionale triade dei grandi poeti del Novecento (Ungaretti, Montale, Quasimodo), da tempo lo scrittore siciliano è stato sostituito da Umberto Saba. È tuttavia significativo che gli esperti del ministero abbiano puntato su Quasimodo, dopo le polemiche seguite alle linee guida del 2010 (ministro Gelmini) che fra gli scrittori del Novecento da studiare escludevano praticamente tutti quelli nati da Roma in giù. La poesia proposta (Ride la gazza, nera sugli aranci) non era la più facile e non tutti hanno approfondito Quasimodo. Più agevole, forse, il tema storico su violenza e non violenza nel '900. Certo era richiesta una grande capacità di sintesi e una preparazione che forse esulava dal manuale scolastico.
Per la tipologia saggio breve o articolo giornalistico gli studenti hanno potuto scegliere fra le nuove responsabilità dell'uomo, con particolare riferimento ai problemi del clima e a quelli demografici o all'Europa fra 1914-2014. Il primo era forse fra i più attesi e certamente gli studenti hanno portato molto "materiale" al riguardo. Si tratta, però, di un tema solo apparentemente facile. In agguato, infatti, il rischio della retorica, mentre lo svolgimento presupponeva solide conoscenze scientifiche e una notevole capacità di ragionamento. Difficile, insomma, essere originale e non ripetere le solite e banali considerazioni.
Più o meno analogo il discorso per la traccia sugli ultimi cento anni della storia europea, anche se qui aiutavano, indubbiamente, le conoscenze scolastiche e l'interesse, per gli anni più vicini a noi, per l'evoluzione storico-politica dei maggiori Stati del vecchio continente.
Infine, per il tema di attualità, partendo da una frase di Renzo Piano, è stato proposto un discorso sul "rammendo" delle periferie. Anche in questo caso era facile cadere nella retorica e riproporre le solite fasi fatte. Gli studenti che hanno preso spunto anche dal proprio vissuto quotidiano sono riusciti, probabilmente, ad essere più originali. Qui di seguito tutte le tracce della prima prova, quella di italiano:
