Giovani che si inventano un lavoro: opportunità o triste realtà?

Giovedì 19 Giugno 2014 08:17 Marco Monetta
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita3_giov_e_fut.jpgAVELLINO – La creatività nasce dall'angoscia, come il giorno dalla notte - recita una massima di Albert Einstein. Citazione azzeccatissima che descrive, purtroppo, in maniera calzante un aspetto fondamentale della nostra realtà territoriale. Ed è proprio con questa frase che la Comunità per lo sviluppo umano - patrocinata dal ministero per i Beni e le attività culturali - ha voluto presentare la due giorni di "Giovani e futuro", di scena oggi e sabato al carcere borbonico di Avellino.

Due giorni in cui raccontare e mostrare chi, ostinatamente, ha voluto costruire la propria speranza attraverso la creatività. Si parte oggi alle 17.30 con una tavola rotonda in cui dialogano del loro lavoro la bottega Equomondo, il portale web Terre di Campania, l'Oasi di Anna e Delia, la consulente emozionale Pamela Acunzo, il personal trainer col 'vizio' della bicicletta Gianni D'Argenio, e Sergio Lapenna, sviluppatore di nuove tecnologie. Nel contempo, la location del carcere borbonico vedrà l'esposizioni di manufatti, prodotti, servizi, e la promozione di nuove attività di chi non ha rinunciato a mettersi in gioco.

Sabato 21, inoltre, l'esposizione si avvarrà della splendida cornice della "Giornata europea della musica", una grande festa popolare che si tiene ogni anno per celebrare il solstizio d'estate. Dalle 16 alle 22, si esibiranno in concerto l'orchestra giovanile del conservatorio “Domenico Cimarosa”, e il gruppo dei Puddles. In chiusura la proiezione di "A... tempo di musica", video a cura della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento, Caserta.