AVELLINO – “Un terzo dei detenuti italiani soffre di una malattia mentale. Su circa 59mila persone presenti nelle carceri italiane i conti sono presto fatti. Ventimila è un numero calcolato per difetto: psicosi, depressione, disturbi bipolari e di ansia sono la norma nel 40% dei casi, a cui vanno aggiunti poi i disturbi di personalità borderline e antisociale. Persone a volte già malate, altre che si ammalano durante la detenzione complici il sovraffollamento, il contesto, la popolazione straniera di difficilissima gestione. In questa situazione i cosiddetti detenuti sani finiscono per trovarsi in un inferno aggiuntivo che, nella peggiore delle ipotesi, può portare anche al suicidio. In Italia, quelli compiuti in carcere hanno numeri nove volte superiori rispetto alla popolazione generale con tassi aumentati negli ultimi anni di circa il 300%”.
Queste le problematiche al centro del convegno promosso dalla Provincia di Avellino, dal Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Avellino, dalla Fondazione Brodolini e dall’Istituto psicoanalitico per le ricerche sociali, in programma domani, alle 16.00, presso il complesso culturale dell’ex carcere borbonico, sul tema “La salute mentale nel regime carcerario. La situazione e le prospettive”.
Dopo i saluti del commissario straordinario della Provincia, Raffaele Coppola, e l’introduzione di Carlo Mele, garante provinciale dei diritti dei detenuti, sono previsti gli interverranno di Raffaele Bracalenti, presidente Iprs; Don Virgilio Balducchi, Ispettorato generale dei cappellani; Rosanna Romano, direttore generale delle Politiche sociali della Regione Campania; Mario Vasco, direttore generale area Prevenzione e assistenza Regione Campania; Antonella Barone, Dipartimento amministrazione penitenziaria presso il ministero della Giustizia. Seguirà una tavola rotonda, moderata da Mario Coi della Fondazione Giacomo Brodolini, sulla “Situazione sanità penitenziaria e programmazione regionale” con Adriana Tocco, garante regionale. Relazioneranno Natalia Buzzi su “Analisi quantitativa del fenomeno e confronti nazionali; Sergio Florio che parlerà del “Ruolo dell’assistenza psicoterapeutica in regime carcerario” e Franco Scarpa che tratterà del “Ruolo delle strutture territoriali per l’assistenza psichiatrica”.




