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    26/06/2026

Vallone San Francesco, sotto sequestro il cantiere di rampa Santa Maria delle Grazie. Tredici gli indagati

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Il cantiere sotto sequestroAVELLINO – Nella mattinata odierna – si legge in un comunicato della Procura della Repubblica di Avellino a firma del Procuratore Rosario Cantelmo – personale del Nipaf Comando Provinciale Corpo Forestale dello Stato di Avellino e della Sezione P.G.-Aliquota Corpo Forestale dello Stato di questa Procura della Repubblica ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip presso il Tribunale di Avellino ed avente ad oggetto il fabbricato su sei livelli in corso di realizzazione, l'area pertinenziale ed il relativo cantiere edile siti in Avellino alla Rampa S. Maria delle Grazie. All'atto dell'esecuzione del provvedimento in questione, questo Ufficio ha provveduto alla notifica di informazioni di garanzia nei confronti di 13 indagati - in particolare, il committente dei lavori, i tecnici progettisti e direttori dei lavori, nonché i funzionari comunali firmatari dell'originario permesso a costruire e di vari, successivi permessi di costruire in variante  - in ordine ai reati di cui agli arti. 81 cpv., 110, 323 c.p„ all'art. 44 d.p.r. 380/2001 ed all'art.181 co. 1bis lett. b D.Lgs. 42/2004. L'originario permesso di costruire è stato ritenuto illegittimo, in quanto, tra l'altro, il fabbricato in questione è in corso di realizzazione su un'area sottoposta a vincolo paesistico-ambientale, in quanto situata nella fascia di rispetto del Vallone S. Francesco, in assenza della necessaria autorizzazione, mai richiesta.

Nel provvedimento in questione, si è ritenuto - in accoglimento della tesi proposta da questo Ufficio - che la sussistenza del vincolo di cui sopra deve ritenersi provata dalla relazione di accompagnamento al Puc di Avellino, giacché il "Vallone S. Francesco" ed il relativo corso d'acqua sono inseriti nei beni paesaggistici sottoposti a tutela. Al riguardo, la Sopraintendenza di Avellino, in data 9 settembre 2010 aveva esplicitamente rappresentato al Comune che il corso d'acqua del Vallone S. Francesco era sottoposto a tutela, operando il vincolo previsto dal D. L.vo sopracitato. In data 3 ottobre 2013, poi, la Giunta comunale aveva proposto alla Regione Campania di dichiarare l'irrilevanza paesaggistica del Vallone S. Francesco, ma la richiesta era stata respinta. Il provvedimento di sequestro preventivo, inoltre, evidenzia - condividendo gli elementi valutativi esposti da questo Ufficio nella richiesta - l'illegittimità dei vari permessi di costruzione in variante emessi successivamente, l'ultimo di quali risale al giugno 2013.

È stata, altresì, ritenuta la sussistenza del c.d. “periculum in mora”, connesso all’attività di realizzazione del fabbricato tuttora in corso, in quanto la disponibilità dell’opera avrebbe consentito la possibilità di completare i lavori e di porre in vendita gli appartamenti realizzati e dei locali pertinenziali, con conseguente protrazione o aggravamento dei reati ipotizzati nei fatti oggetto di procedimento.

 

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