AVELLINO – Chi porta il tragico conteggio dei suicidi in provincia dice che dall’inizio dell’anno sono ben 27 le persone che nella nostra provincia hanno messo fine ai loro giorni: una a settimana. Gli ultimi due episodi si sono verificati nel giro di 24 ore. Un uomo di 47 anni, originario di Atripalda, si è impiccato nel luogo di lavoro, un capannone della Capaldo, in tenimento del Comune di Manocalzati, dove prestava servizio, quale operaio di una cooperativa addetta alle pulizie.
I familiari, preoccupati per il mancato rientro dal turno lavorativo, hanno allertato i colleghi i quali hanno fatto la tragica scoperta. Hanno rinvenuto il corpo in un angolo appartato, dietro un cassone per la raccolta dei rifiuti aziendali. Grande sconcerto tra i lavoratori dell’esercizio. Dolore per l’accaduto è stato espresso da i titolari della nota azienda commerciale atripaldese.
Il secondo suicidio è avvenuto in pieno centro ad Avellino, a due passi dalla chiesa del Rosario. In un piccolo spiazzo antistante un garage in via Zigarelli, un uomo di 65 anni si è sparato un colpo di fucile alla testa. Abitava in via Dante; dal suo appartamento si era allontanato di buon mattino. I familiari allarmati avevano denunciato immediatamente la scomparsa alle forze dell’ordine. Ma nel frattempo l’uomo aveva già messo in atto il suo proponimento. Si era appartato in quello spazio seminascosto e aveva premuto il grilletto dell’arma che aveva portato con sé. Alcuni abitanti della zona, udito lo sparo, avevano avvisato la polizia. Agli agenti, giunti sul posto insieme ai sanitari del 118, non rimaneva altro che constatarne il decesso.
