La poesia delle due Italie, Sibilia incontra il Centro di documentazione

Sabato 26 Luglio 2014 11:00 Red.
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Da sx: Nannariello, Renna, Iuliano, Stella, Saggese, Sibilia e Di NapoliAVELLINO – Il recupero e la valorizzazione della cultura meridionale al centro dell’incontro, svoltosi ieri pomeriggio, tra il deputato del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia e i componenti del Centro di documentazione sulla poesia del Sud, da alcuni anni in prima linea per la modifica delle “Indicazioni nazionali” nei licei, che per il Novecento prevedono un elenco di autori tra i quali non figura nessun esponente del Sud e una sola donna, Elsa Morante. Presenti Giuseppe Iuliano, presidente del Centro, Paolo Saggese, direttore scientifico, i componenti del direttivo Alessandro Di Napoli, Alfonso Nannariello, Raffaele Stella, Anna Maria Renna.

“Il 10 giugno – ha spiegato Sibilia – il M5S ha presentato una risoluzione nella quale si evidenzia in premessa che, nell'ambito del regolamento del ministero dell’Istruzione, tra gli obiettivi specifici di apprendimento per il quinto anno del liceo non appaiono i grandi nomi della letteratura novecentesca, come Sciascia, Quasimodo, Vittorini, Serao, Ortese, Scotellaro. È del tutto evidente che in tal modo viene proposta agli studenti una visione parziale, viziosamente nordista, della cultura del nostro Paese, con una chiara finalità di declassare ad autori ‘minori’ nomi di spicco che hanno fatto la storia della letteratura italiana”.  “Si tratta – ha commentato Sibilia – di un maldestro tentativo, posto in atto dall’allora ministro Gelmini, di marginalizzare chi ha reso grande la nostra nazione anche all’estero. Tuttavia, ci sono incoraggianti segnali di inversione di rotta. Non solo si registrano prese di posizioni da parte delle regioni Campania, Calabria, Molise e Basilicata, ma soprattutto l’attuale ministro Giannini sembra stia dimostrando, in questi mesi, la giusta sensibilità per la questione rispetto alla quale non c’è nessun intento di contrapporre Sud e Nord, ma solo quello di ripristinare la verità, restituendo il meritato peso ai letterati del Meridione e alle scrittrici e poetesse del Novecento nell’ambito dell’istruzione e della formazione nazionale. È, questo, un passaggio necessario per offrire una nuova chiave di lettura della questione meridionale. Occorre recuperare le radici della nostra identità, riaffermarla con forza ed orgoglio e fare in modo che tutta l'Italia ne abbia contezza. È tempo, dunque, che la politica inizi a occuparsi di cultura seriamente e in via prioritaria. Con questa prospettiva il Movimento 5 Stelle darà il suo contributo in sede parlamentare con ogni atto di competenza affinché venga rivisto il regolamento ministeriale recante le indicazioni nazionali nel senso dell'inserimento, con integrazione, di autori meridionali e di scrittrici e poetesse di tutte le regioni d’Italia nei programmi di letteratura del Novecento. È un atto d’amore e di difesa per la nostra terra, troppo spesso insopportabilmente brutalizzata”.

I componenti del Centro, a loro volta, nel ringraziare Sibilia per l’impegno dimostrato non solo sulla questione “poesia del Sud”, ma anche relativamente al problema delle trivellazioni petrolifere in Irpinia, hanno consegnato una lettera aperta indirizzata a lui e agli altri deputati pentastellati Maria Marzana, Luigi Gallo, Giuseppe Brescia, Gianluca Vacca, Chiara Di Benedetto, Sergio Battelli, Simone Valente, Francesco D’Uva, Gianluca Rizzo, che hanno presentato la risoluzione.

In particolare, i componenti del Centro hanno chiesto al Movimento 5 Stelle di sostenere l’encomiabile azione del ministro Giannini, tesa a modificare le “Indicazioni nazionali” a breve, incoraggiandola anche in una eventuale discussione alla Camera. Inoltre, hanno proposto di sottolineare anche l’altra lacuna delle “Indicazioni” ovvero la scarsa presenza di donne, che, in un secolo cruciale come il Novecento, hanno dato un contributo decisivo alla letteratura e alla cultura nazionale.

In un futuro passaggio parlamentare, quindi, i componenti del Centro auspicano che il deputato Carlo Sibilia coinvolga anche gli altri colleghi firmatari di interpellanze a favore della letteratura meridionale o che hanno sostenuto le iniziative del Centro quali Simone Valiante e Giovanni Burtone del Pd, Giancarlo Giordano di Sel e Angelo D’Agostino di Scelta civica.

Questo il testo della lettera aperta agli onorevoli Carlo Sibilia, Maria Marzana, Luigi Gallo, Giuseppe Brescia, Gianluca Vacca, Chiara Di Benedetto, Sergio Battelli, Simone Valente, Francesco D’Uva, Gianluca Rizzo, Movimento 5 Stelle:

Nel ringraziarVi per il sostegno, che avete dimostrato nei confronti della nostra iniziativa di revisione delle “Indicazioni nazionali” (Dm 211/10) per i licei, che, relativamente alla letteratura italiana del Novecento, elencano diciassette autori, tra i quali non compare nessun meridionale e una sola donna, sostegno testimoniato dalla importante risoluzione presentata il 10 giugno alla VII commissione (Cultura, scienza e istruzione) della Camera dei Deputati, vi informiamo della volontà, espressa in più occasioni dal ministro Stefania Giannini a porre rimedio quanto prima e a provvedere ad una modifica del documento ministeriale. Infatti, al giornalista Marco Esposito, sulle colonne de “Il Mattino” del 4 aprile scorso, il ministro Giannini ha dichiarato: “Rocco Scotellaro? Non c’è? Io ho fatto una ricerca su Rocco Scotellaro!” Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione da cinque settimane, ancora non sapeva dell’elenco di autori del Novecento da studiare nei licei messo a punto da Mariastella Gelmini nel 2010 e che cita diciassette autori, tra i quali nessun meridionale. L’elenco è della Gelmini, ma né Francesco Profumo né Maria Chiara Carrozza lo hanno corretto, neppure per inserire i Nobel Deledda e Quasimodo…

“Non voglio fare difese d’ufficio nei confronti dei miei predecessori ma i temi da seguire al ministero sono davvero tanti. Comunque qui non è questione di Nobel: gli autori meridionali che meritano sono molti di più. Penso a Scotellaro, Sciascia, Vittorini…La ricchezza della letteratura italiana è distribuita in maniera equanime sul territorio e la sua conoscenza è cemento dell’unità del Paese. Mi sono occupata a lungo di promozione della lingua italiana nel mondo e ormai tutti, non solo in Europa, ci riconoscono questa specificità. Studierò la questione e mi impegno ad arricchire questo elenco” (“Salvare la poesia del Sud programmi da cambiare”. Test, i più bravi vincono ma servono ritocchi, in “Il Mattino”, edizione nazionale, del 4 aprile 2014, pp. 1 e 12).

Le stesse tracce ministeriali dell’esame di Stato 2014, con al centro una poesia di Salvatore Quasimodo e una novella di Grazia Deledda, dimostrano un cambiamento di rotta del ministero, come ha chiarito lo stesso Ministro Giannini in occasione dell’incontro dell’11 luglio scorso a Roma con tre rappresentanti del Centro di documentazione sulla poesia del Sud Paolo Saggese, Alessandro Di Napoli, Raffaele Stella. Nel corso dell’incontro, tra l’altro, il ministro Giannini ha dichiarato di voler celermente modificare le “Indicazioni nazionali” relativamente al punto che illustra l’insegnamento della letteratura italiana del Novecento. Alla luce di queste disponibilità, noi chiediamo agli onorevoli del Movimento 5 Stelle di sostenere questo percorso proposto dal ministro attraverso una lettera rivolta alla professoressa Giannini di ringraziamento per la sensibilità culturale dimostrata e per l’impegno, che sta dimostrando in relazione a questa problematica non secondaria della nostra scuola.