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    27/06/2026

Accoglienza profughi, nuovo incontro in prefettura

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La prefettura di AvellinoAVELLINO – Stamane, presieduto dal prefetto di Avellino Sessa, si è tenuto in prefettura un nuovo incontro di aggiornamento sulla tematica dell'accoglienza dei cittadini stranieri ospitati in provincia finalizzato ad esaminare nello specifico le problematiche dei Comuni di Forino, Manocalzati e Montoro.

L'iniziativa – si legge in un comunicato – chiude il ciclo di appuntamenti avviati il 17 settembre e tenuti periodicamente  in prefettura con ciascuno dei 10 Comuni ove ricadono le strutture di accoglienza alla presenza del comandante provinciale carabinieri, della questura,  dell'Asl ed allargato ai rappresentanti del Centro per l'impiego, Ufficio territoriale del lavoro, associazioni sindacali, Caritas, Cri, Csv e gestori delle strutture. Nel corso dei cinque incontri finora tenuti sono stati affrontati i temi complessi dell'accoglienza, dell'integrazione e dell'emergenza sanitaria mettendo a punto accorgimenti migliorativi ed iniziative mirate che hanno fatto registrare il progressivo superamento di alcune  problematiche verificatesi specie nei mesi estivi. In particolare sono state rimodulate  le condizioni interne di capienza di alcune  strutture (Montoro e Monteforte Irpino) ed è stato perfezionato il sistema per  l'assistenza sanitaria con la consegna della tessera sanitaria ed intensificata l'attività di screening svolta dall'Asl. La prefettura complessivamente dall'inizio dell'anno ha infatti gestito un flusso migratorio di 939 migranti di cui 465 andati via volontariamente e 474 ancora presenti nelle 18 strutture della provincia. Si tratta di migranti provenienti dai Paesi del Nord e del Centro Africa di varie nazionalità (Gambia, Nigeria Pakistan, Bangladesh…. ) in attesa del  riconoscimento dello status di rifugiato da parte della Commissione. Per il momento solo una quarantina i casi di riconoscimento.

Dagli incontri tenuti  è anche emersa la necessità di fare rete per costruire un sistema di iniziative volte a favorire l'inserimento culturale e sociale degli ospiti attraverso il coinvolgimento del volontariato. Dai tavoli operativi è infatti scaturita l'elaborazione di una proposta di accordo di programma che, in sintesi, intende costruire un percorso condiviso  per realizzare "progetti di impiego dei profughi in attività di volontariato utili per l'integrazione".  I progetti  intendono promuovere azioni volte all'accoglienza e all'inclusione dei cittadini extracomunitari, occupando gli stessi in interventi di volontariato attivo che vanno dal sostegno psicologico/sanitario/raccolta di farmaci ad attività di integrazione volta a percorsi d'inserimento lavorativo/formativo e di utilità sociale a favore della comunità locale. Il progetto con la messa in rete delle competenze di ciascun partner tende altresì a prevenire l'insorgere di fenomeni di  isolamento ed a contrastare episodi di intolleranza. Il suddetto protocollo condiviso al tavolo odierno verrà  esteso all'approvazione anche  degli altri Comuni che aderiranno al progetto.

 

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