AVELLINO – Celebrata questa mattina ad Avellino, nella chiesa del Rosario di Corso Vittorio Emanuele, una messa solenne in occasione dell’anniversario della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei carabinieri, del 73° anniversario della battaglia di Culqualber e della Giornata dell’orfano. Ad officiare il rito religioso sono stati don Tonino Palmese, referente campano dell’associazione Libera, padre Michele Reppucci della comunità dei frati domenicani di Avellino e don Enrico Giarletta, parroco di Montorom alla presenza del comandante provinciale del carabinieri, colonnello Francesco Merone, di una vasta rappresentanza dei carabinieri della provincia, in uniforme e accompagnati anche dai loro familiari, delle vedove e degli orfani dei militari deceduti in servizio nonché dei familiari delle “vittime del dovere”. Il tutto in una solenne cornice composta da carabinieri in grande uniforme storica ai lati dell’altare, impreziosita dalla presenza di una rappresentanza dei carabinieri in congedo, aderenti alle molteplici sezioni territoriali dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo, e degli alunni del Convitto “Pietro Colletta” e dell’Istituto “Francesco Solimena” di Avellino.
Alla cerimonia erano presenti prefetto di Avellino Carlo Sessa, il presidente del Tribunale di Avellino Michele Rescigno, il Procuratore della Repubblica Rosario Cantelmo, il sindaco di Avellino Paolo Foti, e numerose altre autorità civili e militari. Ad allietare la celebrazione del rito religioso le note musicali ed il canto dell’associazione corale “Hirpini Cantores”, coro ufficiale del santuario di Montevergine, che con la loro partecipazione hanno voluto fare un graditissimo omaggio all’Arma dei carabinieri di Avellino.
La celebrazione della “Virgo Fidelis” – si legge in un comunicato – risale al 1949, quando Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis patrona dei Carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre: data in cui la cristianità celebra la festa liturgica della presentazione di Maria Vergine al tempio ed anniversario della “Battaglia di Culqualber”. Il 21 novembre del 1941, infatti, ebbe luogo una delle più cruente battaglie in terra d’Africa, nella quale un intero battaglione di carabinieri si sacrificò nella strenua difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber. Quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio. Alla bandiera dell’Arma dei carabinieri fu conferita, per quel fatto d’arme, la seconda medaglia d’oro al valor militare dopo quella ottenuta in occasione della partecipazione alla prima guerra mondiale.
Con la “Virgo Fidelis” oggi l’Arma celebra anche la “Giornata dell’orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per i carabinieri e per l’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri un’occasione di concreta vicinanza alle famiglie dei colleghi caduti, ricordando altresì i principi di fedeltà che hanno ispirato il loro sacrificio, illuminati dalla luce della “Virgo Fidelis”. Al termine della cerimonia nei locali dell’ex carcere borbonico antistante la chiesa del Rosario è stato offerto ai partecipanti un coffee-break.
Questo il testo integrale del discorso ufficiale del colonnello Francesco Merone.




