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    27/06/2026

Incidenti stradali in Irpinia, così i dati Istat

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Il viadotto Acqualonga sull'A16 dove avvenne la sciagura del busAVELLINO – L’Istat ha pubblicato il consueto report annuale sugli incidenti stradali avvenuti in Italia. I dati del 2013, per quanto concerne l’Irpinia, sono influenzati dalla tragedia avvenuta il 28 luglio sull’A16, in territorio del Comune di Monteforte Irpino, dove dal viadotto Acqualonga, divenuto tristemente famoso, precipitò un bus carico di turisti.

In quella sciagura hanno perduto la vita ben quaranta persone e un’altra decina è rimasta ferita; è stato uno dei sinistri stradali più gravi registrati nel nostro Paese. Ebbene, dalla statistica elaborata dall’Istat, balza evidente che nel 2013 c’è stato un evento eccezionale, perché il numero delle vittime della strada - che mediamente nell’ultimo triennio raggiungevano nella nostra provincia le 15 unità all’anno - è schizzato a 55. Se non fosse accaduto quell’immane disastro le persone decedute sulle nostre arterie sarebbero state in linea con la media del triennio precedente.

Passiamo ad analizzare, tra la miriade di dati resi noti dall’istituto di statistica, quelli salienti. È il caso, innanzi tutto, di premettere che, per convenzione internazionale, s’intende per incidente stradale quello verificatosi nelle vie o piazze aperte alla circolazione nel quale risultano coinvolti veicoli (o animali) fermi o in movimento e dal quale siano derivate lesioni a persone. Sono esclusi, quindi, gli incidenti con soli danni alle cose. Vale la pena, poi, di aggiungere, prima di passare all’analisi dei dati riguardanti la provincia di Avellino, che in tutt’Italia nel 2013 rispetto all’anno precedente c’è stata una flessione generalizzata sia degli incidenti (-3,7%), sia dei feriti (- 3,5%) che dei morti (- 9,8%). In Irpinia, invece, in netta controtendenza con l’andamento nazionale, il numero degli incidenti è cresciuto del 10% giacché si è passati dai 445 del 2012 ai 485 dell’anno successivo. Anche il numero delle persone ferite è cresciuto del 10% essendo passato da 746 a 817.

Sull’impennata del numero dei morti abbiamo già detto in precedenza.  Da notare che un quarto dei sinistri si è verificato in territorio del Comune capoluogo dove è stato registrato anche un morto e ben 175 feriti.

L’Istat fornisce alcuni dettagli importanti sulle diverse casistiche di incidente stradale. Tanto per cominciare, ci dice quanti degli incidenti hanno visto coinvolto un solo mezzo e quanti, invece, sono avvenuti tra due o più veicoli. Ebbene, sulle strade irpine 145 incidenti sono accaduti a “veicolo isolato”, come l’istituto di statistica chiama quelli con un solo mezzo implicato. Nella maggior parte dei casi si è trattato di veicoli che, a causa di uno sbandamento, sono finiti fuori strada. Di questo tipo d’incidente ce ne sono stati 68, vale a dire il 46% del totale. L’altro caso più frequente è stato l’investimento di  un pedone: 43 incidenti, vale a dire poco meno del 30% del totale. Gli incidenti con più d’un veicolo coinvolto sono stati 340. Il caso più frequente è l’incidente con due veicoli coinvolti. Difatti, per questa tipologia sono stati conteggiati 288 sinistri.  In 39 casi i veicoli coinvolti sono stati 3; in 13 casi sono rimasti coinvolti 4 o più veicoli.

Nella tipologia di sinistri in cui almeno due i veicoli sono implicati il tipo più frequente è lo scontro frontale-laterale: 140 incidenti accaduti, vale a dire più del 40%; a seguire, i tamponamenti: 96 casi registrati che rappresentano il 28% del totale. Quindi gli scontri laterali, con 50 casi (pari al 15 %) e gli scontri frontali, con 43 casi pari al 13 %. Dei 485 incidenti registrati in provincia, poco meno della metà (per l’esattezza 231) si sono verificati su strade urbane, 89 su strade provinciali, 86 su autostrade o raccordi autostradali, 67 su strade statali  e 12 su strade comunali extraurbane. Un ultimo indicatore. Il numero di incidenti registrati rapportato a quello delle autovetture in circolazione. L’Irpinia se la cava alla grande giacché, per ogni mille veicoli circolanti, i sinistri sono stati l’anno scorso, 1,4, contro 2,1 della media campana e 3,7 della media nazionale.

 

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