Nargi: «E ora una gestione condivisa dell’ex Gil-Eliseo»

Mercoledì 03 Dicembre 2014 14:40 Red.
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Il complesso dell'ex GilAVELLINO – “Abbiamo raggiunto un risultato tanto atteso dagli avellinesi. L’auspicio – dichiara in una nota il consigliere comunale Laura Nargi sull’approvazione del progetto di manutenzione straordinaria del complesso di Corso Europa –  è che l'ex Gil possa essere restituito alla cittadinanza tutta e reso  fruibile in tempi rapidi. Si tratta di un “bene comune” su cui l’amministrazione si è mossa celermente recependo le istanze di quanti, soprattutto dal comitato sull'Eliseo e dal  mondo dell’associazionismo, avevano chiesto di trattare questa vicenda con la massima priorità. Si è creata la giusta sinergia con l’assessore al ramo Costantino Preziosi, con l'assessore Nunzio Cignarella e con  il sindaco Paolo Foti che, insieme a tutto l’esecutivo, hanno reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo. Da oggi il mio impegno come consigliere comunale è quello di contribuire ad avviare un confronto ampio con la città per coinvolgere il mondo della cultura e tutte le associazioni presenti sul territorio cittadino per arrivare ad una gestione condivisa della struttura. Sono consapevole che la gestione è difficile, nessuno può dirsi autosufficiente e quindi l'amministrazione deve assumersi delle precise responsabilità facendosi promotrice di un dibattito che possa  garantire soluzioni condivise. Di qui ritengo necessaria l’istituzione di un osservatorio permanente sull’Eliseo che possa in tempi rapidi definire una proposta da sottoporre al Consiglio prima della conclusione dei lavori. Riempire di contenuti l'edificio storico del Cinema Eliseo rappresenta un’altra tappa importante di questa fase amministrativa che è sicuramente  significativa per la nostra Avellino. Una città da cui sono auspicabili soluzioni innovative perché nel nostro territorio ci sono professionalità da valorizzare. L’ex Gil deve essere un nuovo spazio di democrazia e la sua storia deve continuare e rimanere patrimonio della collettività da consegnare alle future generazioni”.