AVELLINO – “La tutela della gente passa anche attraverso iniziative del genere, soprattutto in questo momento in cui la preoccupazione delle persone è elevata per quello che sta succedendo. Inutile fare qui il solito discorso sulla solita, vecchia polemica sull’isola felice o meno, rimane il fatto che ci sono momenti di criticità che vanno attenzionati e sono convinto che questa iniziativa dell’Arma va in questa direzione. Di qui la mia presenza, di qui la mia condivisione del progetto. Lo Stato c’è ed in tal senso la risposta dei carabinieri sarà efficace”.
È quanto sottolinea il Procuratore della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo, nel suo intervento di apertura della conferenza stampa svoltasi presso la sede del comando provinciale dei carabinieri per la presentazione del progetto Difenditi dalle truffe finalizzato ad incrementare la sicurezza e la protezione soprattutto della popolazione anziana, spesso vittima di fenomeni quali truffe e raggiri.
“Sono reati abbietti, che prendono di mira soprattutto persone sole ed indifese, talora già in difficoltà economiche” – ha sottolineato il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Francesco Merone, che ha preso subito dopo la parola per illustrare i punti salienti dell’iniziativa che si avvarrà – ha tenuto a sottolineare – della preziosa collaborazione dell’Anc (Associazione nazionale carabinieri) cui sarà affidato il compito di distribuire, in una sorta di porta a porta, la locandina-vademecum in tutti i luoghi pubblici ed in quelli di maggiore afflusso (uffici postali, banche, ospedali, case di cura, ambulatori, scuole, circoli).
“Il progetto intitolato Difenditi dalla truffe, nato dall’Arma dei carabinieri con il coordinamento della Prefettura e della Procura di Avellino, ha come obiettivo principale – si legge in un comunicato – quello di agire in una logica preventiva tramite un’informazione il più possibile capillare e mirata alla popolazione stessa. L’iniziativa è principalmente rivolta agli anziani potenziali vittime di truffa, ma anche a tutti gli operatori pubblici e privati, reti parentali o amicali che, venendo a contatto con persone anziane a vario titolo, possono assumere un ruolo nella prevenzione e nella tutela nei confronti di questa categoria di persone. Spesso è la condizione di solitudine della persona che favorisce i truffatori: le persone anziane con pochi amici e scarse relazioni sociali, con minore prontezza di riflessi o minor conoscenza dei fenomeni di truffa possono essere ingannate con maggiore facilità. È importante, quindi, saper riconoscere le situazioni più a rischio, conoscere gli elementi che possono far pensare che sia in atto un tentativo di truffa e, di conseguenza, i comportamenti da assumere. A questo scopo è stata predisposta una locandina/vademecum - stampata dalla tipografia della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi - contenente una serie di consigli ed accorgimenti utili a prevenire le truffe oltre a semplici comportamenti da tenere nel caso ci si renda conto di trovarsi davanti un potenziale truffatore”.
