www.giornalelirpinia.it

    27/06/2026

Giustizia, il lavoro dei tribunali nei dati del ministero

E-mail Stampa PDF

Il Palazzo di giustizia di AvellinoAVELLINO – Il 14 novembre scorso il ministero della Giustizia ha pubblicato le statistiche delle attività giudiziarie aggiornate al 2013. I dati sono raccolti ed elaborati per i singoli tribunali e rivelano condizioni e situazioni assai interessanti, anche in relazione ai carichi di lavoro del tribunale di Avellino. In ambito nazionale è annoverato tra i tribunali “medi” in ragione del numero di residenti nel bacino territoriale di competenza. Nella stesa categoria rientra il tribunale di Benevento, a cui recentemente è stato accorpato quello di Ariano Irpino.

Dal confronto con altri uffici giudiziari delle stesse dimensioni si desume, innanzitutto, che la pianta organica del tribunale di Avellino non è affatto sottodimensionata. In tutto, si contano 37 magistrati togati (2 in meno rispetto a quelli previsti in pianta organica), con un rapporto di un giudice togato su 8766 abitanti. Ben più alta la proporzione di altri tribunali delle stesse dimensioni. In Italia settentrionale, ad esempio, il rapporto è quasi ovunque prossimo a 1/20.000; in Italia meridionale le proporzioni sono più ridotte (1 su 10000/11000), ma, comunque, sono superiori a quelle di Avellino. Anche nel tribunale di Benevento il rapporto è più alto (1/10338). Peraltro, in altre sedi giudiziarie il rapporto tra numero di magistrati togati in servizio e numero di abitanti è ancora più elevato, in quanto in molti casi le piante organiche sono molto carenti; ad Avellino, invece, la percentuale delle carenze in organico (5,1%) è tra le più basse in Italia. Più critiche sono le condizioni dell’organico del personale amministrativo. Rispetto ai 149 posti previsti in pianta organica, 21 sono scoperti (14,1%).

I dati relativi alle risorse umane devono essere ovviamente incrociati con quelli relativi al contenzioso pendente. In questo caso si rivela pienamente l’“anomalia” dei tribunali della Campania (e dell’Italia Meridionale, in generale). Il numero dei giudizi pendenti, infatti, è sensibilmente superiore a quello fatto registrare negli uffici giudiziari dell’Italia centro-settentrionale di dimensioni analoghe. Al 31 dicembre 2013 risultavano pendenti 21.116 contenziosi presso il tribunale di Avellino e 23.973 presso il tribunale di Benevento.

Per meglio comprendere l’anomalia basti considerare i dati di altri tribunali delle stesse dimensioni, quali, ad esempio, Cuneo (4046 procedimenti, con un rapporto magistrati togati per numero di abitanti pari a 1/15396), Lodi (4574 procedimenti, con un rapporto magistrati togati per numero di abitanti pari a 1/21377), Ravenna (5214 procedimenti, con un rapporto magistrati togati per numero di abitanti, pari a € 1/17489) ed altri ancora. Ancora più significativi sono i dati concernenti i procedimenti pendenti da oltre tre anni. Ad Avellino sono in numero di 6054 (28,7% del totale dei procedimenti), a Benevento 6674 (27,8%); ripetendo gli esempi precedenti, i dati sono molto diversi: 319 a Cuneo (7,9% del totale), 342 a Lodi (7,5%), 476 a Ravenna (9,1%). Ad approfondire l’anzianità dei procedimenti ultratriennali si scoprono ulteriori indicatori significativi: 62 sono i procedimenti pendenti iscritti a ruolo prima del 2001; 941 quelli iscritti a ruolo tra il 2001 e il 2005; 4336 quelli iscritti a ruolo tra il 2006 e il 2010.

Restano da individuare le cause che determinano simili ritardi nella definizione dei procedimenti. Anche il dato sul numero di cause attribuite a ciascun giudice togato non consente di giustificare la tempistica. Ad Avellino a ciascun magistrato togato sono attribuiti in media 676 procedimenti, e 884 a Benevento. Ritornando al benchmarking: a Cuneo 697, a Lodi 1016, a Ravenna 874. Sostanzialmente omogenei sono anche i dati relativi ai procedimenti definiti annualmente da ciascun magistrato. Verosimilmente, quindi, la notevole durata dei tempi dei procedimenti deriva da cause non rilevabili dalle statistiche ministeriali, che dovrebbero essere oggetto di indagini più specifiche da condurre sul territorio, e non soltanto nelle stanze di via Arenula.

 

DG3 Dolciaria

Geoconsult


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com