AVELLINO – Con un incontro al circolo della stampa è iniziata la tre giorni in ricordo dell’indimenticato Mimmo Bellizzi, atleta di rango e appassionato amministratore cittadino, purtroppo per un periodo assai breve perché stroncato a soli 43 anni da un male inesorabile. E stamane al circolo della stampa è stata rievocato proprio l’aspetto di amministratore della poliedrica figura di Mimmo. A farlo, di fronte a una platea particolarmente affollata, sono stati Franco Festa -che ha coordinato il dibattito - Generoso Picone e Antonio Gengaro, che è intervenuto al posto dell’ex sindaco Antonio Di Nunno, impossibilitato per motivi di salute.
A introdurre è stato Gennaro Bellizzi, fratello di Mimmo, che in un commovente ricordo ha rimarcato l’intensità del legame che lo univa al congiunto. È stato proiettato, poi, un brevissimo filmato mandato in onda da una tv locale all’indomani della scomparsa di Mimmo. Con poche immagini, qualche intervista e un efficace commento la “stringa” tratteggiò sapientemente la vita di Bellizzi. Poi si sono succeduti gl’interventi. E ne è venuta fuori un’analisi efficace della vita amministrativa della città capoluogo negli ultimi 20 anni. Si è parlato della svolta impressa dall’amministrazione Di Nunno, delle giunte Galasso e dell’attuale sindacato di Foti, il quale, insieme a Galasso, ha presenziato alla manifestazione.
Dai vari interventi – hanno parlato, tra gli altri, D’Ercole, Foti, Galasso, Pucci Bruno, D’Amelio, Giancarlo Giordano – è emersa una nota importante, l’unanime volontà di far uscire dalla nebbia in cui è avvolta la città di Avellino, così come avrebbe ardentemente desiderato Mimmo.
