AVELLINO – Firmata questa mattina in Regione Campania dal sindaco di Avellino Paolo Foti la convenzione per un primo finanziamento per la messa in sicurezza dell’ex Isochimica, lo stabilimento di Pianodardine in cui si scoibentavano dall’amianto le carrozze ferroviarie, passato tristemente alla ribalta della cronaca come la fabbrica dei veleni che ha causato la morte di diversi lavoratori.
Una battaglia – si legge in un comunicato – che l’amministrazione comunale di Avellino e il sindaco Foti hanno condotto fin dall’inizio del proprio insediamento e che comincia a dare i primi frutti. Con lo schema di accordo di programma con il Comune di Avellino approvato lo scorso ottobre 2014 la Regione ha stanziato 1 milione e 600 mila euro per gli interventi di messa in sicurezza, caratterizzazione e bonifica dell’area dell’ex stabilimento Isochimica oltre ad impegnarsi ad avviare le procedure per individuare idonee ed adeguate fonti di finanziamento per le successive attività di bonifica. Un passo importante che vede riconosciuto l’impegno profuso in questi mesi dal Comune capoluogo. Questa amministrazione, come noto, si è impegnata – in questo primo anno e mezzo – a mantenere alta l’attenzione sul sito dell’ex opificio Isochimica, mettendo in essere varie azioni volte alla messa in sicurezza e alla salvaguardia della salute dei cittadini residenti nei pressi dell’area anche attraverso un costante monitoraggio ambientale del sito.
L’azione dell’amministrazione comunale sta proseguendo con il secondo intervento di messa in sicurezza che sarà ultimato nei prossimi giorni, mentre è stato completamente ingabbiato il silos di 20 metri adiacente il capannone B. Il finanziamento regionale verrà utilizzato proprio per procedere alla rimozione dei due silos presenti nell’area dell’ex sito industriale e per mettere a bando il piano di caratterizzazione nell’ambito del quale sono stati previsti ed approvati, in sede di conferenza dei servizi, 15 nuovi carotaggi finalizzati a verificare lo stato di contaminazione del suolo e delle acque.
L’attività dell’amministrazione comunale proseguirà nei prossimi mesi per l’individuazione di altre fonti di finanziamento visto che la somma stanziata dalla Regione rappresenta solo un primo passo verso la bonifica dell’area, obiettivo che l’amministrazione intende perseguire il più rapidamente possibile per chiudere una ferita aperta da troppi anni sul territorio cittadino.




