AVELLINO – Primo appuntamento con Arte in scena edizione 2015 che ospiterà, nel foyer del Gesualdo, la mostra di Giuseppe Amoroso De Respinis, 25 anni, nato a Bisaccia, il più giovane artista scelto per una personale al teatro comunale Avellino. L’artista esporrà le 23 coloratissime tele informali prodotte nei suoi primi anni di carriera artistica che verranno ospitate nel foyer sino al 6 febbraio (dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20).
All’inaugurazione di sabato 10 gennaio interverranno il presidente dell’Istituzione Teatro Comunale Carlo Gesualdo Luca Cipriano, il professor Massimo Pasqualone, docente presso l’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti, il sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi Rosanna Repole, l’artista Augusto Ambrosone e lo storico dell’arte Alberto Iandoli che introdurrà la figura Amoroso De Respinis.
Biografia - Giuseppe Amoroso De Respinis è il più giovane artista scelto per una mostra personale al teatro Carlo Gesualdo di Avellino. È nato a Bisaccia 25 anni fa ma, nonostante la sua giovanissima età ha al suo attivo già un cospicuo numero di mostre e di riconoscimenti, a cominciare dal Premio per l’arte concessogli dalla presidenza della Repubblica.
Risiede ed opera a Sant’Angelo dei Lombardi e, dopo aver conseguito la maturità scientifica con ottimi risultati, frequenta la Facoltà di Ingegneria Meccanica presso l’Università di Salerno. Sin da piccolo, senza tralasciare il suo percorso di studi, trova grande interesse nell’incantato mondo dell’arte. A tal fine segue, già da diversi anni, il “Laboratorio di pittura e ceramica” diretto dall’artista Augusto Ambrosone, dapprima a Teora e poi a Sant’Angelo dei Lombardi. Le sue opere e il suo nome figurano su cataloghi e riviste d’arte e città come Venezia, Genova, Como, Caserta, Firenze, Pisa, Salerno, Lecce, Catanzaro, Savona, Parma, Brindisi, Chieti, Terni, Taranto, Ferrara sono solo alcune delle città che hanno già avuto modo di conoscere ed ospitare la sua produzione artistica. Si sono interessati ed hanno apprezzato le sue opere critici d’arte del calibro di Amodio, Basile, Coppola, Cracas, Sciascia e Strozzieri.




