AVELLINO – Presieduto dal prefetto di Avellino Carlo Sessa, si è tenuto questa mattina in prefettura un incontro finalizzato alla presentazione del "protocollo d'intesa" per promuovere attività di volontariato per i migranti ospitati nella nostra provincia. Il protocollo è stato illustrato nelle sue finalità alla presenza degli 11 sindaci ove ricadono attualmente le strutture di accoglienza, della questura e dei rappresentanti dell'Asl, sindacati (Cgil), Centro per l'impiego, Caritas, Associazione di volontariato (Csv), gestori delle strutture, per una prima condivisione.
Lo scopo del protocollo – si legge in un comunicato – è quello di favorire percorsi educativi di accoglienza e di integrazione che permettano al migrante di conoscere e fare qualcosa per il territorio che li ospita. Il protocollo definisce i criteri in base ai quali i cittadini stranieri ospitati nella nostra provincia potranno svolgere attività di volontariato nel territorio comunale dove hanno trovato ospitalità. Tale iniziativa, ritenuta meritevole dal ministero dell'Interno, prevede che le attività di volontariato debbano essere esclusivamente svolte su base volontaria e gratuita nonché prevedere copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni e fornire una un'adeguata formazione alle attività. Il protocollo vuole inoltre attivare una rete di collaborazione permanente tra le parti per l'individuazione e la gestione delle eventuali criticità e per mettere in atto azioni positive capaci di dare risposte immediate ai cittadini stranieri attraverso attività di mero volontariato (corsi di formazione, raccolta farmaci, sostegno psicologico sanitario ecc.).
Particolarmente apprezzato è stato l'intervento del sindaco di Mercogliano che oltre ad aderire al protocollo ha portato al tavolo un esempio concreto di volontariato messo in atto nel suo Comune a favore dei migranti. L'esperienza oltre a costituire motivo d'orgoglio per la comunità accogliente è stata recepita al tavolo come buona prassi da prendere a modello per la diffusione. Il protocollo verrà esteso all'approvazione anche degli altri Comuni che aderiranno al progetto.




