Asi, Vassiliadis: «Norme calpestate, serve responsabilità»

Venerdì 20 Febbraio 2015 09:24 Red.
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Costantino VassiliadisAVELLINO – "I sindaci e i partiti sulla gestione del Consorzio Asi – dichiara in una nota Costantino Vassiliadis, segretario generale della Ugl irpina – hanno perso l'ennesima occasione per dimostrare senso di responsabilità, oltretutto sovvertendo le norme che indicano in modo chiaro le incompatibilità tra incarichi amministrativi di vertice e di amministratore di ente pubblico e cariche di componenti degli organi di indirizzo nelle amministrazioni statali, regionali e locali".

"Sarebbe stato appropriato – continua – che la definizione dei nuovi vertici dell'ente di via Capozzi fosse coincisa con una presa d'atto della drammatica crisi economica che sta attraversando la provincia di Avellino, e la consequenziale elaborazione di una strategia condivisa volta al riavvio produttivo nelle aree industriali irpine. Ma prendiamo atto che così non è stato e che le forze politiche hanno preferito riproporre i riti e le consuetudini degli anni passati dividendosi poltrone piuttosto che ascoltare il grido di disperazione di tante famiglie che scontano il dramma della disoccupazione. Doveva essere questa l'occasione per dimostrare agli irpini che la buona politica è possibile, indicando ai vertici dell'Asi personalità di qualità tra i tanti manager e professionisti irpini, mentre si è preferito, oltremodo, calpestare la legittimità degli atti prodotti in ragione di una spasmodica ambizione degli amministratori comunali di ricoprire più poltrone, nonostante la norma non lo consenta".

"Qualora dovesse arrivare lo stop dalla Regione o dalla magistratura amministrativa – afferma ancora Vassialidis –  a farne le spese sarebbero, ancora una volta, i cittadini e quei settori produttivi sani che chiedono collaborazione e sostegno alla politica rispetto a programmi di nuovi investimenti da attrarre sul nostro territorio". In conclusione il rappresentante della forza sindacale auspica "l'apertura di un dialogo fecondo tra tutti i protagonisti del tessuto economico, sociale ed istituzionale affinché l'Irpinia riesca in breve ad attivare nuove politiche di sviluppo e di crescita, per bloccare la desertificazione delle nostre comunità".