AVELLINO – È di Fontanarosa il giudice Fernando Ciampi, una delle tre vittime (ci sono anche due feriti) della strage compiuta dall'immobiliarista Claudio Giardiello al Tribunale di Milano. Il magistrato, 71 anni, era da alcuni anni alla sezione fallimentare del capoluogo lombardo, la più importante d'Italia; per un certo periodo ne era stato il responsabile ad interim. Era nella sua stanza al secondo piano del Palazzo di giustizia quando l'assassino lo ha raggiunto sparandogli due colpi di pistola che lo hanno attinto al petto e all'inguine. Giardiello poco prima aveva colpito a morte - nell' aula dove si stava celebrando un processo nei suoi confronti per bancarotta fraudolenta - l'avv. Lorenzo Alberto Claris Appiani, ex suo legale, e Giorgio Erba, coimputato nel processo. Il killer, beneventano, era titolare nel Milanese dell'agenzia immobiliare Magenta, fallita qualche anno fa.
Sul suo capo ora pendeva l'accusa della bancarotta fraudolenta e nel processo a suo carico erano stati chiamati a testimoniare, tra gli altri, il giudice Ciampi e l'avv. Appiani, ritenuti dall'assassino responsabili della sua rovina alla quale – secondo lui – avrebbe contribuito anche l'ex socio Erba. Da qui l’intenzione di vendicarsi. Giardiello era giunto al Palazzo di giustizia armato di una pistola e di due caricatori. Difatti avrebbe sparato ben tredici colpi. Come abbia fatto a entrare nell'edificio, eludendo il controllo dei metal detectors che avrebbero consentito di intercettare l'arma, è uno degli interrogativi che si pongono gl'inquirenti. Si ipotizza che abbia utilizzato il varco riservato agli avvocati, esibendo un tesserino falso. Approfittando del fuggi fuggi successivo alla sparatoria, l'uomo, confondendosi probabilmente tra le persone in fuga dal tribunale, ha guadagnato l'uscita per raggiungere la sua moto parcheggiata nei pressi. Pare che avesse l'intenzione di andare ad ammazzare qualche altra persona, da lui ritenuta artefice del suo crac. Ma nei pressi di Vimercate, nell'hinterland milanese, è stato catturato dai carabinieri.
La notizia della morte del giudice Ciampi ha destato enorme commozione a Fontanarosa dove il magistrato conservava un'abitazione in cui trascorreva parte delle sue ferie. Si era laureato brillantemente in giurisprudenza all'università di Perugia, ateneo in cui era stato per alcuni anni assistente di diritto industriale presso la facoltà di Economia. Lascia la moglie e due figli. Espressioni di vivo cordoglio per la scomparsa dell'illustre magistrato hanno avuto tutte le autorità locali, a cominciare dal sindaco della cittadina irpina Flavio Petroccione.
