AVELLINO – Il sindaco Galasso ha emesso una lunga ordinanza che disciplina minuziosamente l’accensione di foglie e altri residui vegetali sia nelle campagne che nel boschi del territorio comunale. Nel periodo luglio-settembre, che è di massima pericolosità per gl’incendi, è assolutamente vietato accendere fuochi nei boschi e nei pascoli. È fatta eccezione per coloro che sono obbligati a soggiornare nei boschi. Costoro possono accendere il fuoco per cuocere le vivande o per riscaldarsi, ma in aree preventivamente ripulite dal fogliame.
Nei castagneti e nei noccioleti, l’abbruciamento – pratica assai diffusa nelle nostre campagne – è consentito dal 15 giugno al 15 settembre, ma soltanto per due ore al giorno, dalle 12.00 alle 14,00, a condizione che non ci sia vento. È necessario, però, che una persona sorvegli i cumuli accesi, cumuli che non possono essere più di cinque. Negli altri periodi dell’anno l’abbruciamento è consentito, purché non si arrechi disagio al vicinato. Durata dell’accensione sempre due ore al giorno.
Un avviso anche per i semplici fumatori: dal 15 giugno al 15 settembre è vietato fumare nei boschi, nelle strade e nei sentieri che li attraversano. Il sindaco, poi, sempre per prevenire eventuali incendi, ha ordinato che per una fascia non inferiore a 50 metri dalle strade comunali e dalle abitazioni siano eliminati i rifiuti e i residui vegetali che possano favorire l’innesco di incendi e la propagazione del fuoco. Le sanzioni sono particolarmente salate. Possono raggiungere anche i 10 mila euro.




