AVELLINO – Sentendosi braccato dalla polizia, si è costituito il secondo rapinatore che ha partecipato al colpo all’agenzia della Banca popolare di Ancona sita in via Dante ad Avellino. Gli uomini della squadra mobile lo avevano individuato, grazie anche alle immagini riprese dalle telecamere della banca, e da alcuni giorni erano sulle sue tracce. L’uomo – C.G., un pregiudicato di 53 anni, anche lui, come l’altro rapinatore catturato qualche giorno, fa residente nel quartiere Sanità di Napoli – avendo intuito di avere le ore contate si è consegnato alle forze dell’ordine. Però, non ha voluto dare alcun contributo alle indagini: si è rifiutato di fare una ricostruzione della rapina; non ha voluto fornire alcuna informazione sull’autista del furgone che aveva atteso i due rapinatori nei pressi della banca. Né ha detto dove è custodito il malloppo sottratto dalla cassaforte della banca: ben 120 mila euro.
I poliziotti, quando è stato arrestato il complice, il giovane di 25 anni, trovarono nella sua abitazione appena un migliaio di euro. Le indagini dunque proseguono a ritmo incessante, sia per assicurare alla giustizia il terzo uomo della rapina, il conducente del furgone noleggiato dai malviventi, sia per recuperare la refurtiva.




