AVELLINO – “L’ufficio di ragioneria da me diretto è stato interessato, nella mattinata, da una perquisizione operata congiuntamente dalla Questura e dalla Guardia di Finanza, per ordine della Procura di Avellino, al termine della quale gli agenti hanno acquisito documentazione e atti utili all’indagine. Massima la collaborazione che è stata data dai dipendenti comunali agli agenti e che sarà sempre assicurata agli inquirenti. Per quanto mi riguarda stigmatizzo la diffusione di notizie false che non rispondono alla verità dei fatti”.
Questa la dichiarazione di Gianluigi Marotta, dirigente del settore Finanze del Comune di Avellino, che smentisce di essere oggetto di qualsiasi avviso di garanzia in merito al blitz di Guardia di finanza e polizia di Stato fatto scattare dalle prime ore di questa mattina presso gli uffici comunali di Piazza del Popolo nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Avellino avviata nel maggio scorso e relativa alla gestione dei parcheggi ed alla regolarità delle convenzioni tra il Comune e le cooperative sociali di tipo B.
Non è dato per ora sapere il numero delle persone indagate ma sembra che siano state effettuate delle perquisizioni anche presso le abitazioni delle persone che sarebbero coinvolte nell’inchiesta condotta dal Pm Elia Taddeo. Ad essere perquisiti, oltre quello delle Finanze, gli uffici di presidenza del Comune di Avellino, dei settori Traffico, Urbanistica, quelli di Acs Avellino città servizi. Nel corso dell’operazione sono stato acquisiti vari fascicoli, documenti, prelevati computer, tablet, hard disc.
Aggiornamento del 7 luglio 2015, ore 13.20 – Dichiarazione Freda - Il funzionario del settore ufficio Traffico del Comune di Avellino Anna Freda smentisce categoricamente di essere oggetto di qualsiasi avviso di garanzia. “Massima la collaborazione che l’ufficio Traffico del Comune di Avellino ha fornito agli inquirenti nel corso delle indagini che si sono svolte nella mattinata con l’acquisizione di documenti ritenuti utili alle indagini – precisa l’architetto Anna Freda – qualsiasi notizia che viene diffusa in queste ore appare in netto contrasto con la verità dei fatti”.
Aggiornamento del 7 luglio 2015, ore 15.50 - Sono 9 gli avvisi di garanzia notificati nel corso della mattinata: oltre il presidente del Consiglio comunale, Livio Petitto, all’epoca dei fatti assessore alla Mobilità, sotto inchiesta sono finiti Amedeo Gabrieli, manager dell’Acs, quattro dipendenti Fiorella Gengaro, Silvana Cerrone, Luciana Giugliano e Antonio Petracca, e i titolari delle cooperative Antonio e Vittorio Forte e Maria Stingo. Nel corso di una delle perquisizioni portate a termine presso le abitazioni degli indagati è scattato anche un arresto a carico di Gerardo Forte che è stato trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa.




