MONTORO – Smascherati dai carabinieri di Montoro gli autori di un'abile truffa. Si tratta di tre pregiudicati di 27, 30 e 35 anni. A far scoprire i lestofanti è stata una persona del posto che si è rivolta ai militari dell'Arma quando si è vista recapitare un'ingiunzione di pagamento per un importo di 3 mila euro, riferita all'acquisto di una scopa elettrica di una nota marca, da lui effettivamente ordinata, ma mai ricevuta.
In effetti, il venditore porta a porta della scopa (uno dei tre truffatori) ha fatto firmare l'impegno di acquisto mettendo quale indirizzo per la consegna quello di un suo sodale. In buona sostanza, intendeva far pagare l'elettrodomestico a colui che aveva firmato l'ordinativo; ma la costosa scopa sarebbe stata consegnata a un suo amico (il secondo dei tre truffatori). Come? Grazie all'intervento di un altro individuo (il terzo truffatore), il quale avrebbe sostituito il proprio nominativo sul citofono di casa mettendo quello del reale acquirente della scopa per farlo coincidere con l'indirizzo indicato nell'impegno di acquisto. Quando il corriere ha bussato per la consegna, il terzo truffatore spacciandosi per un parente stretto dell'acquirente, si è fatto consegnare l'attrezzo per poi darlo all'amico del venditore.
I carabinieri, dopo una laboriosa indagine, sono riusciti a ricostruire i diversi passaggi dell'intricato raggiro. Il terzetto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Avellino.




