BENEVENTO – Tratte in arresto altre tre persone considerate elementi di rilievo del clan camorristico Pagnozzi operante fra le province di Benevento e Avellino. Ad eseguire l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale del riesame di Napoli, a seguito di appello proposto dalla Dda, le Fiamme Gialle del comando provinciale della Guardia di Finanza di Benevento.
Le manette sono scattate ai polsi di Annamaria Rame di San Martino Valle Caudina, 63 anni (moglie di Domenico Pagnozzi); Ferdinando Silenti, domiciliato a Roma, 45 enne, e Salvatore Cavaiuolo di Pannarano, 62 anni. L'accusa nei loro confronti è di associazione a delinquere di stampo mafioso; per lo stesso reato altri 9 esponenti del clan camorristico Pagnozzi finirono in carcere nell'ottobre scorso.
Nella precedente ordinanza il Gip di Napoli, al termine di lunghe e complesse indagini condotte dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza sannita e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, aveva riconosciuto l'esistenza del clan camorristico Pagnozzi operante nella Valle Caudina con forti appoggi a Roma e aveva sottolineato che dall'attività d'indagine erano emerse nuove figure criminali che si affiancavano a quelle storiche e che fornivano un supporto significativo alla vita del clan Pagnozzi.
In quell'occasione per i tre individui arrestati ora il Gip aveva rigettato la richiesta della procura di custodia cautelare in carcere. Contro questa parte della decisione la procura presso la Dda aveva proposto appello. Il Tribunale del riesame di Napoli, accogliendo l'appello, il 6 febbraio di quest'anno aveva disposto nei confronti del terzetto la custodia cautelare in carcere; la decisione, impugnata dalla difesa dinanzi alla Suprema Corte, è stata confermata lo scorso 21 luglio.
Da aggiungere, infine, che un analogo provvedimento cautelare era già stato eseguito qualche giorno prima, per gli stessi motivi, dalla stessa Guardia di Finanza di Benevento nei confronti di Umberto Fiore, di 51 anni, domiciliato in Roma; anch'egli è ritenuto un esponente di rilievo del clan Pagnozzi.




