AVELLINO – “La comunicazione dell’autorità giudiziaria si riferisce ad una vecchia storia risalente a più d’un anno fa sulla quale, come dichiarato da tempo, avrò finalmente l’opportunità di fornire tutti gli elementi necessari per chiarire ogni aspetto della vicenda. Ribadisco altresì la piena fiducia nell’operato della magistratura teso alla reale ricostruzione dei fatti”: questa la dichiarazione di Lello De Stefano, finito sotto inchiesta per truffa e peculato ad opera dei giudici della Procura della Repubblica di Avellino per i presunti sprechi all’Alto Calore Servizi, l’ente di Corso Europa di cui è presidente dal luglio di due anni fa.
A condurre le indagini su De Stefano gli uomini della Guardia di Finanza di Avellino in seguito alla denuncia in pieno Consiglio comunale di Gianluca Festa che fece a riferimento a spese di rappresentanza e ad un uso dell’auto di servizio in dotazione al presidente dell’Acs per raggiungere la sua sede di lavoro a Napoli presso gli uffici Telecom di cui è dirigente. Nell’agosto dello scorso anno De Stefano querelò Festa respingendo le accuse rivoltegli. De Stefano si è dichiarato pronto a dare ogni chiarimento alla magistratura e a dimostrare la sua estraneità ai reati contestati.




