AVELLINO – “L’Arma ha deciso dopo un anno di trasferirmi presso il comando regionale di Catanzaro. È un incarico di prestigio, ringrazio l’Arma per avermi tenuto in considerazione. Lascio sì con un po’ di dispiacere la mia provincia, però ritengo che quello trascorso sia stato un anno intenso di risultati, di rapporti, quindi mi auguro che l’Irpinia mi ricorderà per questo. Il mio successore non è stato ancora designato, penso lo si farà a breve, comunque c’è il mio vice che reggerà l’incarico di comandante provinciale”.
È lo stesso colonnello Francesco Merone ad annunciare, nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso la caserma di via Roma, il suo trasferimento in Calabria per ricoprire il nuovo prestigioso incarico assegnatogli dal comando generale dell’Arma. In attesa del successore sarà il suo vice, il tenente colonnello Giuseppe Borriello, a reggere l’interim.
“Lascio una città ed una provincia in buone mani. I miei ufficiali ed il personale tutto – sottolinea Merone – hanno lavorato in maniera professionale, con risultati che sono alla portata di tutti e di questo naturalmente sono soddisfatto. Ringrazio il prefetto Sessa, il procuratore Cantelmo, il mio amico questore Maurizio Ficarra, il mio amico Mancazzo colonnello della Guardia della finanza. Con loro abbiamo avuto un’intesa perfetta che ci ha consentito di ragionare e di avere risultati, di lavorare tutti con gli stessi obiettivi. E questo è stato sicuramente un grosso valore aggiunto per la nostra attività nella nostra provincia”.
Un passaggio Merone, che è irpino di Venticano, lo dedica alla sua terra: “La gente irpina è gente sana, gente onesta, che lavora. Il mio successore dovrà lavorare su questo e far capire alla gente la disponibilità dell’Arma dei carabinieri e delle altre forze di polizia a ricevere e a dare collaborazione”.
“Un bilancio? Di operazioni ne abbiamo fatte molte. Abbiamo dato delle risposte in merito a grossi eventi delittuosi, parliamo di omicidi. Risposte concrete ed anche rapide grazie anche alla Procura. Di quello di cui sono contento sono i numeri che ci dicono che nell’ultimo anno c’è stata una buona proiezione esterna, nel senso che i carabinieri si sono visti sul territorio con risultati concreti. Questo vuol dire che non si è andati in giro a portare a spasso le macchine, ma si è andati in giro facendo una prevenzione, di concerto con la Questura e la Finanza, logica e fruttuosa. Furti, rapine e truffe: questo è stato ed è l’obiettivo principale e soprattutto educare la gente alla collaborazione”.




