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    08/11/2026

Autofficina distrutta nella notte con bottiglie incendiarie: estorsione o vendetta?

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Sigilli dei carabinieri al capannone dopo l'attentatoAVELLINO – Sicuramente di natura dolosa l’incendio che poco dopo la mezzanotte ha distrutto, in contrada San Marco, al confine tra il territorio del Comune di Avellino e quello di Mercogliano, un’autofficina gestita da un meccanico di 44 anni di Mercogliano ospitata all’interno di due capannoni in ferro e lamiera di circa quattrocento metri. Sul posto, dopo l’allarme scattato al seguito di decine di telefonate giunte presso la sala operativa di contrada Quattrograne, due squadre dei vigili del fuoco di Avellino che hanno provveduto a spegnere le fiamme, molto alte, evitando che si propagassero alle vicine abitazioni. I carabinieri del nucleo operativo radiomobile e quelli della stazione di Avellino, giunti sul luogo, hanno constatato che il rogo aveva pressoché distrutto i macchinari e gl’impianti interni all’autofficina, carbonizzato tre autovetture che si trovavano all’interno perché in fase di riparazione e danneggiato in maniera presumibilmente irreparabile anche la struttura stessa dei capannoni industriali.

Pochi dubbi sull’origine assolutamente dolosa del gesto vista l’evidente rottura del vetro della porta d’ingresso del capannone principale nonché il ritrovamento di due bottiglie incendiarie ancora perfettamente intatte, oltre alle tracce di quelle che, invece, sono andate a segno.

L’intera autofficina è stata sottoposta a sequestro penale e, stando alle prime attività d’indagine, non si può escludere né l’ipotesi estorsiva né quella di una vendetta, vista anche l’eccezionale proporzione dell’incendio e l’enorme danno subito dal gestore (ancora in fase di contabilizzazione).

 

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