SANTA PAOLINA – E’ stata fatale la caduta rimediata durante una lite da Vittorio Zampetti, il giovane meccanico di 19 anni di Santa Paolina. Aveva battuto la testa su un gradino. Non sembrava nulla di grave e invece dopo poco si sono manifestati i sintomi di un irreparabile trauma cranico. I sanitari del Moscati ce l’hanno messa tutta per salvargli la vita, ma purtroppo per Vittorio, nonostante la sua forte fibra, non c’è stato nulla da fare. Il giovane è deceduto lasciando sgomenti i genitori e i numerosi amici che durante tutti questi giorni si erano avvicendati nei corridoi del nosocomio di contrada Amoretta, nella speranza di ricevere notizie confortanti.
Il ragazzo il 1° novembre scorso era venuto alle mani con un altro giovane, un 26-enne del posto. Pare che il litigio fosse sorto perché Vittorio, sebbene invitato a non entrare nel bagno di un circolo del luogo perché occupato da una ragazza, sia entrato lo stesso suscitando le ire del suo compaesano. Sono venuti alle mani e durante la colluttazione Vittorio è finito a terra. I carabinieri stanno indagando per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio, al quale hanno assistito numerosi testimoni. Intanto l’accusa per il 26enne potrebbe diventare ben più pesante: da lesioni gravi a omicidio preterintenzionale. Sarà l’autopsia a chiarire se il trauma cranico sia stato determinato dalla botta in testa presa nell’impatto al suolo o piuttosto dai pugni ricevuti nel corso del violento alterco.




