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    08/11/2026

Contributi dallo Stato con falsi documenti, sequestrato dalla Gdf un complesso turistico-alberghiero

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca_cs_repertorio_caserma_07.jpgAVELLINO – Ancora una volta uno strumento previsto dalla legge per agevolare lo sviluppo in aree depresse viene utilizzato in modo illecito per frodare lo Stato. È accaduto in Irpinia e esattamente in un Comune ricadente nella Comunità montana del Partenio. Utilizzando gl’incentivi previsti dal Patto territoriale, una società ha ottenuto, dal 2003 al 2007, contributi pubblici per un miliardo e mezzo di euro per la costruzione di un complesso alberghiero. A giustificazione delle spese sostenute (effettuazione di lavori edili, acquisto di macchinari e arredi, ecc.) la  società aveva  contabilizzato fatture per operazioni mai effettuate. Le fatture recavano l’attestazione del pagamento ai fornitori, in realtà mai avvenuto, simulato con la predisposizione di fasulle movimentazioni bancarie. Al fine di ottenere l’erogazione del contributo, il sistema di frode veniva completato con l’esibizione al soggetto responsabile del patto ed alla banca concessionaria di dichiarazioni liberatorie false, dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà ugualmente false, perizie tecniche infedeli.

A venire a capo della truffa sono stati i finanzieri del nucleo di polizia tributaria a conclusione di complesse indagini dirette dal Procuratore della Repubblica, Angelo Di Popolo, e dal sostituto, Teresa Venezia. Gl’inquirenti hanno dovuto acquisire una mole di documenti presso persone, enti pubblici ed aziende; hanno dovuto ascoltare numerose persone; analizzare i flussi finanziari originati dalle operazioni fraudolente. Autori della frode il rappresentante legale e socio della società beneficiaria del contributo, un altro socio, quale progettista e direttore dei lavori dell’opera finanziata, ed il  titolare dell’impresa edile.

Sulla base delle risultanze investigative, il Gip ha emesso un decreto ablativo e ha ordinato l’esecuzione di misure cautelari reali. Quindi i militari del nucleo di polizia tributaria di Avellino, alle dipendenze del Ten. Col. Gerardo Nocera, hanno eseguito il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di quasi un milione e mezzo. Al termine di quella che è stata denominata operazione “The family” sono stati ottoposti a sequestro il complesso alberghiero e somme di denaro giacenti su conti correnti bancari e postali intestati alla società beneficiaria ed alle persone fisiche implicate nella vicenda; le quali sono state denunciate oltre che all’autorità giudiziaria, anche alla Corte dei Conti per il danno erariale procurato.

 

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