SANT’ANGELO DEI LOMBARDI – L' “oro del terzo millennio”, il rame, è divenuto uno dei materiali più appetibili da parte dei ladri, tanto che presso il ministero degli Interni, dipartimento per la pubblica sicurezza, è stato istituito un Osservatorio nazionale sui furti di rame. E proprio sulla scorta delle direttive impartite dall’Osservatorio, la Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, diretta da Antonio Guerriero, ha coordinato – così come illustrato questa mattina nel corso di una conferenza stampa – le accurate indagini condotte dalla Compagnia carabinieri di Montella e dal Comando provinciale di Avellino che hanno portato all’identificazione e alla denuncia degli autori dei furti recentemente portati a segno in Altirpinia. Eseguite, infatti, due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale santangiolese, a carico di due noti pregiudicati rumeni, specializzati in questo tipo di furto.
Diversi chilometri di filo sono stati rubati dai due lestofanti i quali debbono rispondere, oltre che del reato specifico, anche dell’interruzione di pubblico servizio, giacché hanno lasciato senza corrente elettrica intere frazioni dei Comuni di Calabritto, Senerchia e Caposele. La coppia è sospettata anche di aver messo a segno furti in alcune case rurali della zona. Gl’investigatori – che li hanno rintracciati e arrestati a Battipaglia – stanno appurando se si siano avvalsi dell’opera di complici. A compiere quelli che gli addetti ai lavori definiscono reati predatori non sono soltanto ladri provenienti, come nel caso del rame, dal Salernitano, ma anche malviventi del Foggiano. Difatti, un pregiudicato di Cerignola è stato arrestato per furto aggravato a danno dei depuratori di Conza della Campania e Calitri. Insomma l’Altirpinia nel mirino dei malavitosi provenienti dal Sud e dall’Est. Ma i carabinieri vigilano.
