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    08/11/2026

Tredicenne madre di un bimbo costretta ad elemosinare, arrestata coppia di rumeni

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca_cc.jpgMONTEFORTE IRPINO – Una triste vicenda di miseria e di accattonaggio è stata portata alla luce dai carabinieri di Monteforte Irpino che hanno tratto in arresto, al termine di specifiche indagini coordinate dal comando provinciale di Avellino, due rumeni, marito e moglie, entrambi di 38 anni, residenti a Mercogliano, che dovranno ora rispondere del reato di riduzione in schiavitù di minori. Al centro della storia una ragazzina di soli tredici anni, madre di un bimbo avuto, quando aveva dodici anni, dal figlio della coppia finita in carcere, costretta a chiedere l’elemosina per le vie di Mercogliano, Avellino ed Atripalda, per lo più nei pressi di chiese, in ogni ora del giorno e con qualsiasi clima.

Una vera e propria forma di schiavitù visto e considerato che quando la ragazzina si rifiutava di obbedire e di chiedere l’elemosina veniva picchiata, spesso anche mediante un bastone di legno, secondo i migliori copioni dei romanzi della seconda metà dell’Ottocento ambientati nella Parigi di Victor Hugo o nella Londra di Charles Dickens. Peraltro i coniugi vantavano da tempo sulla malcapitata ragazzina una sorta di diritto di “proprietà” perché avevano corrisposto alla famiglia di origine una somma di danaro per poterla trattenere presso la loro abitazione ed avviarla all’accattonaggio. A tutto questo hanno posto fine le indagini degli uomini dell’Arma che, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Napoli su richiesta del sostituto procuratore Gianfranco Scarfò, hanno fatto scattare le manette ai polsi dei due rumeni che sono stati associati presso il carcere di Avellino. Affidati, invece, ad una struttura protetta la minore e il figlioletto di pochi mesi.

 

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