Quindici, intitolata all’appuntato Emilio Ammaturo la nuova stazione dei carabinieri

Mercoledì 15 Aprile 2026 14:45 Red.
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Emilio AmmaturoQUINDICI – Questa mattina si è tenuta a Quindici la cerimonia di inaugurazione della nuova Caserma sede della Stazione Carabinieri, ubicata in uno stabile demaniale, intitolata all’Appuntato Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” Emilio Ammaturo.

L’evento si è svolto alla presenza dei familiari del Caduto, del Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden” - Generale di Corpo d’Armata Nicola Massimo Masciulli, del Comandante della Legione Carabinieri Campania - Generale di Divisione Francesco Gargaro, del Comandante Provinciale dei Carabinieri - Colonnello Angelo Zito, del Prefetto - Dott.ssa Rossana Riflesso, della Commissione Straordinaria del Comune di Quindici, del Presidente del Tribunale di Avellino - Dott.ssa Francesca Spena, del Presidente della Provincia - Dott. Rizieri Buonopane, del Questore - Dott. Pasquale Picone, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza - Col. Leonardo Erre, nonché di altre Autorità civili, militari e religiose, impreziosito dalla presenza degli alunni dell’Istituto Omnicomprensivo Statale “Benedetto Croce” di Quindici e di Moschiano.

La cerimonia ha reso omaggio alla figura dell’Appuntato dei Carabinieri Emilio Ammaturo, il cui sacrificio è inciso nella storia della Resistenza. Nato a Contrada (AV) l’8 settembre 1902, fu trucidato nell’allora Fertilia (NA), oggi Teverola (CE), il 13 settembre 1943, poiché aveva preso parte, insieme ad altri commilitoni della Stazione Carabinieri di Napoli Porto, alla difesa di un’importante centrale telefonica, opponendosi al tentativo d’occupazione nazista nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Per tale fatto, è stato insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” con Decreto del Presidente della Repubblica del 23 dicembre 1946.

L’odierna funzione è iniziata con un momento di raccoglimento in ricordo dei Caduti nell’adempimento del dovere, seguito dall’esecuzione del silenzio d’ordinanza. La Sig.ra Giorgia Esposito, nipote dell’insignito e madrina della manifestazione, ha quindi proceduto alla consegna delle Bandiere Nazionale ed Europea, al tradizionale taglio del nastro inaugurale e, insieme al Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, allo scoprimento della lapide dedicata al Decorato.

È seguita la lettura della motivazione della concessione della Medaglia d’Argento al Valor Militare: «In periodo di eccezionali eventi bellici, seguiti all’armistizio, preposto con gli altri militari della sua stazione alla difesa di importante centrale telefonica, assolveva coraggiosamente il suo dovere, opponendosi al tentativo di occupazione e di devastazione da parte delle truppe tedesche. Catturato per rappresaglia e condannato a morte con i suoi compagni, affrontava con ammirevole stoicismo il plotone di esecuzione. Nobile esempio di virtù militari e di consapevole sacrificio. Napoli – Fertilia, 8 - 13 settembre 1943».

Dopo la benedizione da parte del Vescovo di Nola, Sua Eccellenza Monsignor Francesco Marino, la cerimonia si è conclusa con una visita ai locali della Caserma, simbolo della presenza dello Stato e del quotidiano impegno dell’Arma dei Carabinieri al servizio della collettività.

Aggiornamento del 13 aprile 2026, ore 9.01 - Correva l’anno 1943. L’Italia viveva uno dei momenti più drammatici della sua storia. In quei giorni difficili, segnati dalla guerra e dall’occupazione tedesca, molti uomini in uniforme scelsero di restare fedeli al giuramento prestato, anteponendo il senso del dovere alla propria stessa vita.

Tra questi vi era l’appuntato dei carabinieri Emilio Ammaturo che con coraggio e determinazione affrontò la violenza delle truppe tedesche, opponendosi con fermezza ai soprusi e pagando con la vita la propria fedeltà allo Stato. Il suo sacrificio, compiuto con ammirevole stoicismo e altissimo senso dell’onore, gli valse il conferimento della medaglia d’argento al valor militare “alla memoria”, a testimonianza di un esempio luminoso di dedizione e amor patrio.

A distanza di oltre ottant’anni da quei tragici eventi, l’Arma dei Carabinieri intende custodire e tramandare la memoria di quel gesto eroico affinché continui a rappresentare un punto di riferimento morale per le nuove generazioni.

Mercoledì 15 aprile 2026, nel corso dell’inaugurazione della nuova sede della stazione carabinieri di Quindici, si renderà solenne omaggio al caduto con l’intitolazione della caserma a suo nome. La cerimonia si terrà alle ore 10.30, alla presenza dei familiari del decorato nonché di autorità civili, religiose e militari.

L’evento sarà scandito da momenti di particolare solennità, con lo schieramento di militari in grande uniforme, la resa degli onori al caduto e la scopertura della targa di intitolazione, gesto simbolico che sancisce il legame tra la memoria del sacrificio e il servizio quotidiano dell’Arma al fianco dei cittadini.