AVELLINO – Questa mattina, nella Caserma “Nicola Litto”, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, alla presenza del Prefetto Dott.ssa Rossana Riflesso, si è svolta la cerimonia per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.
L’evento, iniziato alle 9.30, ha visto la partecipazione di Autorità civili, militari e religiose della provincia, una rappresentanza del personale della sede, delle Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e Forestali della provincia, degli orfani e delle vedove dell’Opera Nazionale di Assistenza, nonché delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari.
La celebrazione ha avuto inizio con il rito solenne dell’alzabandiera, per poi proseguire con la deposizione di una corona in onore ai Caduti e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo.
Davanti a un folto pubblico, in una solenne cornice composta da Carabinieri in Grande Uniforme, la giornata ha vissuto due momenti di particolare intensità: il discorso del Comandante Provinciale, Colonnello Angelo Zito, e le premiazioni ai militari che si sono distinti nel corso del loro servizio. Quest’anno encomi ed elogi sono andati a 22 Carabinieri.
Nel suo intervento, il Comandante Provinciale ha richiamato il ruolo dell’Arma nella storia del Paese e la sua costante vicinanza ai cittadini.«Il ruolo autentico del Carabiniere è quello di dedicarsi costantemente al servizio del prossimo, alla comunità», ha affermato il Colonnello Zito, sottolineando come la presenza capillare sul territorio rappresenti il segno concreto della prossimità dell’Istituzione. «Affermando la legalità, intendiamo aiutare il prossimo e intendiamo farlo dovunque, adempiendo ai nostri doveri con disciplina e onore».
L’Ufficiale ha evidenziato come i Carabinieri del Comando Provinciale siano quotidianamente impegnati ad affrontare sfide sempre più complesse, mantenendo saldo il riferimento ai valori della militarità, dell’equilibrio e dell’umiltà. «La cultura dell’essere prevale sull’apparire», ha ricordato, ribadendo l’importanza dell’ascolto, della fiducia e della protezione delle persone quali pilastri dell’azione dell’Arma.
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi giovani (tra cui una rappresentanza di studenti del Convitto Nazionale “Pietro Colletta” e dell’Istituto “Manlio Rossi Doria”) ai quali il Comandante Provinciale ha dedicato un particolare pensiero, richiamando l’importanza dell’educazione alla legalità e della costruzione di relazioni positive e cooperative per il futuro delle comunità.
Rivolgendo un ringraziamento particolare al Prefetto, al Procuratore della Repubblica, ai magistrati, alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza, alla Polizia Penitenziaria e ai Vigili del Fuoco, ha ribadito l’importanza della sinergia tra le istituzioni. «Grazie per aver sempre pensato e agito come se fossimo un’unica squadra», ha dichiarato, evidenziando come la sicurezza sia il risultato di una costante collaborazione tra tutti gli attori istituzionali.
Un saluto riconoscente è stato rivolto anche ai rappresentanti degli organi di informazione, «per l’alta responsabilità che comporta l’esercizio del diritto-dovere di cronaca in relazione alla sicurezza reale e percepita». Nel suo discorso, il Comandante Provinciale ha inoltre riservato una particolare menzione a “Fabio”, un ragazzo di 20 anni presente all’evento, per il senso civico dimostrato in occasione della commissione di un grave reato: «invece di girarsi dall’altra parte, ha aiutato i Carabinieri a rintracciare nell’immediatezza i responsabili che sono stati assicurati alla giustizia».
Il Colonnello Zito ha richiamato l’impegno dell’Arma nel contrasto alla violenza di genere, alle truffe contro gli anziani e alla tutela delle persone vulnerabili. Negli ultimi dodici mesi il Comando Provinciale si è occupato di 109 casi di truffe agli anziani e di quasi 250 situazioni riconducibili ai cosiddetti “Codici Rossi”, confermando la massima attenzione verso le vittime e le fasce più fragili della popolazione.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela ambientale. In tale contesto, il Comandante Provinciale ha ricordato il ruolo svolto dai Carabinieri Forestali, definendoli «sentinelle dell’ambiente e della biodiversità» e sottolineandone il prezioso contributo alla salvaguardia del territorio irpino e l’impegno nel contrasto all’abusivismo edilizio e all’inquinamento ambientale.
Nel corso dell’intervento sono stati illustrati alcuni dati dell’attività operativa svolta nell’ultimo anno. Le 67 Stazioni Carabinieri, le 7 Compagnie e gli assetti info-investigativi del Comando Provinciale hanno proceduto per il 90% dei delitti commessi in Irpinia, con un incremento di un punto percentuale rispetto ai dodici mesi precedenti.
I controlli del territorio sono aumentati del 19%, contribuendo a una diminuzione della delittuosità complessiva del 6%, con una riduzione del 21% dei furti e del 17% dei furti in abitazione. Sono state arrestate 374 persone e denunciate in stato di libertà 3.036, mentre le Centrali Operative hanno gestito oltre 83.000 chiamate al numero unico di emergenza 112 e disposto più di 13.700 interventi, dati in crescita del 3,75% rispetto all’anno precedente. Le caserme dell’Arma hanno inoltre accolto oltre 52.000 persone per denunce e richieste di assistenza.
Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali, sono stati effettuati 733 servizi coordinati sul territorio e 1.793 servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni ed eventi. Particolare attenzione da parte dell’Arma continua a richiedere il contrasto alla criminalità organizzata nonché al fenomeno delle truffe e delle frodi informatiche.
Tra le più significative attività investigative condotte nell’ultimo periodo si segnalano:
- l’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 5 persone ritenute gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata ai furti di autovetture, con contestazione di 23 episodi tra le province di Avellino e Salerno;
- l’arresto di 6 persone gravemente indiziate di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e spaccio di droga, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia;
- l’individuazione e l’arresto in Tunisia di un latitante destinatario di un provvedimento cautelare per estorsione aggravata dal metodo mafioso, ritenuto affiliato al “Nuovo Clan Partenio”;
- l’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 5 indagati per detenzione e porto illegale di armi, munizioni e ricettazione, con il sequestro di armi clandestine, fucili rubati e munizionamento;
- l’applicazione di misure cautelari nei confronti di 5 persone gravemente indiziate di furti aggravati agli sportelli ATM mediante l’utilizzo della cosiddetta tecnica della “marmotta”;
- l’esecuzione di provvedimenti definitivi di carcerazione nei confronti dei condannati per associazione di tipo camorristico riconducibile al “Nuovo Clan Partenio”, a seguito della conferma delle sentenze da parte della Corte di Cassazione;
- l’esecuzione di 8 misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata a intestazioni fittizie di veicoli, truffa aggravata ai danni di enti pubblici e ulteriori reati contro il patrimonio e la fede pubblica.
In chiusura, il Comandante Provinciale ha rivolto un sentito ringraziamento ai propri Carabinieri e alle loro famiglie, riconoscendone il fondamentale contributo al servizio delle comunità. «Ai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino va il mio più sentito ringraziamento per il costante e significativo apporto al bene comune della sicurezza», ha affermato il Colonnello Zito, ricordando come l’equilibrio, il buon senso e la resilienza rappresentino la strada maestra per affrontare le sfide future.
Nel concludere il proprio intervento, il Comandante Provinciale ha infine ricordato l’85° anniversario del sacrificio dei Carabinieri nelle battaglie di Eluet El Aisel e Culqualber, rendendo omaggio alla loro memoria e affidando simbolicamente «l’impegno dei Carabinieri dell’Irpinia alle braccia celesti della Virgo Fidelis, nostra Santa Patrona».
Aggiornamento del 3 giugno 2026, ore 9.28 - Alle ore 9.30 di venerdì 5 giugno 2026, presso il comando provinciale dei carabinieri di Avellino, alla presenza di autorità civili, religiose e militari, verrà celebrato il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.
Il comandante provinciale, colonnello Angelo Zito, insieme al prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, renderà un tributo ai caduti dell’Arma deponendo una corona d’alloro alla lapide dedicata alla loro memoria nel cortile della caserma, e illustrerà le attività sul territorio della provincia; seguirà la consegna di ricompense a militari che si sono distinti in attività meritorie.
Dal 1920, queste tradizionali celebrazioni accomunano due fatti significativi per l’Istituzione: la genesi del corpo dei carabinieri reali con le regie patenti del 13 luglio 1814 e il conferimento della prima medaglia d’oro al valor militare alla bandiera dell’Arma, il 5 giugno 1920, in ricordo del contributo fornito nel corso della “Grande Guerra”, in innumerevoli prove di coraggio e attaccamento al dovere, da carabinieri di ogni ordine e grado.
Da quel giorno, gli episodi in cui i carabinieri hanno dimostrato il proprio valore si sono susseguiti negli anni e il medagliere ne è prova. Oltre due secoli che vedono l’Arma impegnata nei conflitti che hanno infiammato l’Italia, nelle missioni all’estero, nella lotta al terrorismo e alle mafie, nella partecipazione ad operazioni di pace all’estero, senza dimenticare il quotidiano impegno nel contrasto alla criminalità comune e organizzata.
Il comando provinciale dei carabinieri di Avellino ha competenza sull’intera provincia e per l’assolvimento delle principali attività istituzionali si avvale di:
- un reparto operativo, che inquadra il nucleo investigativo e il nucleo informativo;
- 7 compagnie carabinieri situate ad Avellino, Ariano Irpino, Baiano, Mirabella Eclano, Montella, Sant’Angelo dei Lombardi e Solofra;
- 67 stazioni carabinieri, che hanno competenza sui 118 Comuni della provincia;
- una sezione di polizia giudiziaria presso la procura della Repubblica di Avellino, che opera alle dipendenze funzionali dell’autorità giudiziaria.
In perfetta sinergia con i reparti dell’organizzazione territoriale operano il gruppo forestale carabinieri ed il nucleo carabinieri ispettorato del lavoro.
L’Arma è costantemente impegnata al servizio dei cittadini con una struttura organizzativa che ha la sua matrice nell’aderenza alle molteplici esigenze delle differenti realtà territoriali irpine, con una struttura complessa, antica ma sempre in linea con i tempi, aderente alle mutevoli situazioni socio-ambientali e dotata di un dispositivo flessibile che le consente di rispondere con celerità alle esigenze di sicurezza che da più parti provengono.
