AVELLINO – Tre avellinesi sono finiti in manette e portati in carcere; altri due agli arresti domiciliari e per una sesta persona l’autorità giudiziaria ha disposto l’obbligo di dimora. L’accusa è di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. A eseguire il provvedimento del magistrato sono stati i carabinieri della compagnia di Avellino, i quali però sono riusciti a rintracciare 5 dei 6 soggetti incriminati. Il sesto al momento l’ha fatta franca, ma i militari lo stanno ricercando. La banda spacciava droga e operava in un quartiere degradato della città. Da lì, infatti, partirono le indagini un paio d’anni fa allorquando, in un’intercapedine ricavata in un muro di una palazzina, i carabinieri trovarono una cinquantina di grammi di cocaina, 20 di hashish e l’attrezzatura per confezionare le dosi. Fu rinvenuto anche un “pizzino” sul quale erano stati annotati i nomi degli acquirenti e la somma che avevano speso per comprare la droga. I militari dell’Arma si misero al lavoro per individuare gli spacciatori e ben presto si resero conto che ad operare era una vera e propria rete di pusher. Diedero, dopo meticolose indagini volte ad acquisire prove incontrovertibili sull’attività illecita, un nome e un volto ai componenti della banda. Denunciarono a piede libero numerosi clienti e sequestrarono diverse dosi di stupefacenti, dalla cocaina all’hashish, dalla marijuana al crack. Ora il Gip presso il Tribunale di Avellino, su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto le misure cautelari nei confronti dei componenti della gang.
E a proposito della diffusione della droga nella nostra provincia, il Procuratore capo Rosario Cantelmo, tracciando il bilancio del 2013, ha rivolto un monito ai genitori. “Siate molto attenti alle abitudini dei vostri ragazzi – ha sottolineato nel corso dell’annunciata conferenza stampa svoltasi presso la sede provinciale del comando carabinieri – i numeri sono preoccupanti”. Infatti, nel 2013 sono stati 53 gli arresti per droga, 119 le denunce e 200 le persone segnalate. “Sul territorio circola molta droga – ha aggiunto Cantelmo commentando le cifre – e il dato che più ci allarma è che a farne uso sono sempre di più i giovani. Le forze dell’ordine sono presenti ma non basta. È necessaria la prevenzione”. Da qui il suo forte appello alle famiglie, ma anche a quanti operano nel mondo della scuola.




