MERCOGLIANO – Ci sono sviluppi sull'agguato di qualche sera fa ai danni di un uomo di origine rumene, ma cittadino italiano, raggiunto da alcuni colpi di pistola mentre rincasava in località Quattrograne ad Avellino. Pare che a sparare siano stati due individui a bordo di una moto. I carabinieri - che stanno conducendo indagini serrate su questo fatto di sangue – sono stati indirizzati durante l'inchiesta a Mercogliano. Nella cittadina alla falde del Partenio, in un garage, è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale, sapientemente occultato: un migliaio di cartucce per pistole e fucili automatici di grosso calibro in perfetto stato di conservazione e pronte per essere utilizzate.
I militari della compagnia di Avellino e quelli della stazione di Mercogliano hanno fermato l'uomo - un 34enne incensurato - possessore del locale in cui erano custodite le munizioni, portandolo nella caserma Litto. Ma costui non ha dato alcuna spiegazione plausibile sulla provenienza del grosso quantitativo di munizioni. Ai carabinieri non è restato altro che deferirlo all'autorità giudiziaria. L'armamentario è stato ovviamente sequestrato. Al comando provinciale dell'Arma - che sta coordinando l'inchiesta - si respira un'aria di ottimismo; gl'inquirenti lasciano intendere che tra breve ci potranno essere sviluppi nelle indagini. È probabile che si è vicini a dare un'identità ai killer che hanno sparato al rumeno, ferendolo, per fortuna, in modo non grave.




