ARIANO IRPINO – Esercitavano l’antico mestiere in una casa isolata nelle campagne dell’Arianese. Pensavano di sfuggire ai controlli dei poliziotti proprio grazie all’ubicazione dell’appartamento in cui ricevevano i clienti. I quali, per raggiungere il luogo in cui ricevevano le “amorevoli cure”, dopo un primo contatto via internet, dovevano seguire le indicazioni fornite loro, via telefonino, dalle due meretrici. Entrambe di origine dominicana, rispettivamente di 40 e 38 anni. Ma evidentemente la notizia che in campagna c’era una casa a luci rosse deve essersi divulgata in paese e qualche sussurro sarà giunto anche all’orecchio degli agenti del locale commissariato di pubblica sicurezza. I quali localizzavano la casa e si appostavano nei pressi per verificare di persona l’andirivieni dei clienti.
Avuta la certezza che effettivamente le due avvenenti donne avevano “aperto una casa chiusa”, i poliziotti facevano irruzione nell’appartamento. All’interno, oltre alle due ragazze in abiti succinti, c’erano alcuni clienti in attesa. Gli agenti rinvenivano numerose banconote da 50 euro, probabile corrispettivo delle singole prestazioni. C’erano poi confezioni di profumi, oli, creme, essenze e altri prodotti afrodisiaci adoperati dalle due prostitute durante gli incontri amorosi. Le due dominicane sono state denunciate per esercizio e favoreggiamento della prostituzione; inoltre sono state rispedite con foglio di via obbligatorio al Comune di residenza.




