Montella/Truffe on-line, nei guai in sette

Giovedì 23 Aprile 2015 08:54 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Carabinieri3_cc_montella_atti_falsi.jpgMONTELLA – Sono finiti  nella rete dei carabinieri della compagnia di Montella i sette truffatori, alcuni dei quali pregiudicati, specializzati in operazioni on-line attraverso le quali realizzavano veri e propri “affari” mettendo in vendita, su noti siti internet, autovetture e smartphone di ultima generazione. Gli oggetti acquistati, tuttavia, pur essendo pagati anticipatamente, o non venivano mai consegnati agli acquirenti o non corrispondevano a quelli ordinati.

Questo, in particolare, il dettaglio delle truffe portate a termine e scoperte dagli uomini dell’Arma nell’ambito del piano predisposto dal comando provinciale di Avellino e coordinato dalla Procura della Repubblica di Avellino: a Volturara Irpina un 28enne, trovato un invitante annuncio on line e convinto di fare un affare, acquistava una macchina usata da un commerciante della provincia di Salerno. Utilizzandola, tuttavia, si è accorto che la macchina acquistata come seminuova poteva essere stata manomessa scalando i chilometri e, per questo, si è rivolto ai carabinieri della locale stazione. Gli accertamenti posti in essere hanno dato ragione al giovane: l’autovettura, infatti, che all’atto dell’acquisto contava soltanto 80.000 km, in realtà ne aveva percorsi quasi il doppio, ragion per cui il commerciante salernitano è stato denunciato in stato di libertà per “truffa” e “frode nel commercio”.

A Lapio, due ristoratori dell’agro nocerino hanno acquistato presso un’azienda agricola prodotti per quasi 2500 euro ma per pagare hanno consegnato un assegno protestato. Gli accertamenti dei militari della stazione di Chiusano hanno permesso di identificare i due ristoratori che sono stati denunciati in stato di libertà. Sempre i carabinieri di Chiusano di San Domenico hanno denunciato un pregiudicato del posto, già noto alle forze dell’ordine, che aveva acquistato un’autovettura con un assegno “da ricercare” perché ne era stato denunciato lo smarrimento. Ora dovrà rispondere dei reati di truffa e ricettazione.

Altre tre persone, infine, sono state denunciate in stato di liberta dai carabinieri di Caposele e Bagnoli Irpino per “frode informatica”: in un caso era stata messa in vendita una Fiat Panda e dopo l’acconto la venditrice, lombarda, si è resa irreperibile; negli altri due casi due  pregiudicati, uno foggiano ed uno siciliano, hanno posto in vendita due cellulari di ultima generazione ma, pur avendo ricevuto il pagamento, non li hanno mai spediti agli acquirenti. I 3 responsabili sono stati, pertanto, denunciati in stato di libertà.