FONTANAROSA – “Il signor Tete è stimato e ben voluto. È un esempio per noi fontanarosani di sacrificio e dedizione alla famiglia. Rimasto orfano a nove anni e dopo aver provato il dolore della guerra, subendo la prigionia e la deportazione, il signor Tete non s’è mai abbattuto. Anzi, ha dimostrato come si possa uscire da situazioni davvero difficili per guardare con gli occhi della speranza al futuro, nonostante gli anni bui che ha dovuto vivere. Siamo lieti di celebrare questa ricorrenza con l’intero paese”.
È quanto dichiara con soddisfazione Flavio Petroccione che sabato prossimo consegnerà, nella sua qualità di primo cittadino di Fontanarosa una targa-ricordo a Giuseppe Pepe che festeggia il traguardo del centesimo compleanno. Oltre alla consegna della targa presso l’abitazione del signor Tete è stata organizzata una festa con familiari, amici e amministratori.
“Nell’ultimo biennio – spiega Petroccione – abbiamo festeggiato quattro centenari a Fontanarosa: le sorelle Raffaella e Livia Del Grosso, Luigi Loro e, appunto, Giuseppe Tete. Mi fa piacere ricordare, inoltre, la figura del signor Generoso Scala, che prima della sua dipartita, a 109 anni è stato l’italiano più longevo al mondo”.




