BeneItalia, porte aperte al maglificio 100Quindici Passi

Venerdì 04 Marzo 2016 15:14 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia7_libera_quindic.jpgQUINDICI – Grazie alla raccolta di 1 milione di firme promossa da Libera, vent'anni fa veniva approvata la legge 109/96 per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Una legge che ha rappresentato uno spartiacque nella lotta al crimine organizzato sia nel metodo - saldando l'aspetto repressivo con quello rigenerativo e sociale - sia nei risultati con la restituzione alla collettività di migliaia di beni rubati dai poteri criminali.

Oggi sono oltre 500 le realtà che gestiscono quelle terre e quegli immobili con l'onere non indifferente di trasformarli in luoghi di lavoro, di formazione, di cultura, di accoglienza e servizio alle persone deboli. In una parola, di speranza. Per questo il 7 marzo, ventennale dell'approvazione della legge, in tutta Italia – si legge in un comunicato – si festeggerà la giornata "BeneItalia. Beni confiscati restituiti alla collettività", una giornata di riflessione e confronto sul tema, per raccontare i risultati raggiunti ma anche evidenziare i nodi e le contraddizioni da risolvere. Una giornata aperta alle istituzioni, alle amministrazioni e alla cittadinanza nello spirito di condivisione che ha sempre caratterizzato questo percorso.

Anche il Maglificio 100Quindici Passi, quindi la cooperativa Oasiproject in collaborazione con l’associazione Libera, ha voluto festeggiare questo importante compleanno attraverso una giornata aperta ai cittadini, alle istituzioni e al territorio.

La mattina, infatti, sarà dedicata alle visite di scuole e istituzioni. Dalle 10,30 parteciperanno anche Lucia Fortini, assessore regionale all’Istruzione e alla legalità e Vincenza Amato, presidente della commissione della Regione Campania su anticamorra e beni confiscati, insieme a rappresentanti della Fondazione Polis per manifestare l’interesse della Regione Campania al progetto del Maglificio e in generale alle politiche relative alla valorizzazione dei beni confiscati.

Alle 18,30 ci sarà spazio per la proiezione del film “La nostra terra” al quale seguirà un dibattito e la degustazione dei prodotti provenienti dai beni confiscati.