MONTEFORTE IRPINO – Domenico Cerullo, Carmelina Ercolino, Rita Festa, Antonio Freda, Fiorentino Lieto, Marianna Meo, Anna Micciarelli, Paolo Milo, Roberto Montefusco, Antonio Montuori, Filomena Quaresima, Katia Renzulli, Marco Russo, Antonella Santaniello, Lidia Santaniello, Caterina Valentino, Enzo Valentino: sono i firmatari di una lettera con cui, in vista delle prossime elezioni amministrative, si invita la comunità del paese ad un momento di riflessione e di confronto e si promuove una assemblea pubblica per il giorno 13 marzo.
Questo il testo: “Da troppi anni la comunità di Monteforte vive una condizione di abbandono e di frammentazione. Una comunità che ha conosciuto negli ultimi anni una consistente crescita demografica che ha portato Monteforte ad essere uno dei Comuni più popolosi della provincia di Avellino, con oltre dodicimila abitanti. A questo incremento demografico non ha corrisposto una crescita dei servizi, delle opportunità economiche, delle politiche sociali e culturali, di un’azione che mirasse a costruire e unire la comunità.
Le responsabilità di chi ha amministrato Monteforte in questi anni sono evidenti. La possibilità di cambiare è a portata di mano. Le prossime amministrative offrono ai cittadini l'occasione di dare finalmente al paese un governo serio, trasparente, competente, all'altezza dei bisogni della popolazione. A Monteforte non servono trasformismi, scelte di basso profilo, individualismi, a Monteforte occorre un processo di partecipazione che sappia ristabilire il primato delle idee, del disinteresse nella gestione della cosa pubblica, della trasparenza nelle azioni amministrative.
Purtroppo si va profilando la dispersione delle migliori energie in campo, ed anche una assenza di quella innovazione politica che sarebbe necessaria nel nostro paese. Lanciamo un appello ai cittadini di Monteforte che hanno a cuore le sorti del loro Comune. Invitiamo tutti a partecipare ad una assemblea pubblica che si terrà domenica 13 marzo alle ore 17,00 presso la casa della Cultura in piazza Umberto I”.
