ALTAVILLA IRPINA – La presentazione del palazzo comitale di Altavilla Irpina a cura degli studenti dell'istituto tecnico economico "Luigi Amabile" di Avellino è uno degli appuntamenti in programma oggi e domani nell’ambito della XVIII edizione delle Giornate nazionali dei castelli promosse dall’istituto italiano dei castelli con il patrocinio del ministero del Beni culturali.
Il percorso didattico-culturale si articolerà, supportato da pannelli espositivi, lungo alcune stanze del palazzo rinascimentale parzialmente restituito al pubblico dopo anni di abbandono e degrado. Il complesso si presenta privo di ogni allestimento: pertanto, il percorso esalta le tipicità architettoniche del palazzo comitale e descrive il sistema castellare preesistente, in attesa del completamento dei lavori di restauro e della successiva funzionalizzazione.
Fitto il programma di eventi che si svolgeranno nel corso della due giorni in provincia di Avellino. In particolare, sono previsti convegni e visite guidate nei castelli dell’Ufita (Gesualdo, Grottaminarda, Rocca San Felice e Frigento) e della Valle del Sabato (Altavilla Irpina, Chianche, Prata Principato Ultra e Summonte).
In particolare, sabato 21 maggio, presso il complesso castellare di Summonte, alle ore 11, è in programma una tavola rotonda su I castelli della Valle del Sabato - Un itinerario di fruizione turistico-culturale possibile. Intervengono: i sindaci dei Comuni di Summonte, Tufo, Chianche, Altavilla Irpina, Prata di Principato Ultra. Coordina Paolo Mascilli Migliorini.
Domenica 22 maggio, nel castello di Gesualdo, alle ore 11 tavola rotonda: Il rafforzamento delle difese degli stati feudali nel XV secolo: trasformazioni nei castelli dell'Ufita. Intervengono: Fabio Pignatelli della Leonessa (presidente Istituto Italiano dei Castelli), Luigi Maglio (vicepresidente Consiglio Scientifico Istituto Italiano dei Castelli), Edgardo Pesiri (presidente Fondazione Carlo da Gesualdo), i sindaci dei Comuni Gesualdo, Grottaminarda, Rocca San Felice. Partecipano: Francesco Bove (storico dell'architettura), Francesco Barra (storico), Giampiero Galasso (archeologo), Vincenzo Cogliano (architetto).




