OSPEDALETTO D’ALPINOLO – Una performance teatrale d’impatto, basata su un dialogo scritto da Paola Cortellesi, e un “regalo” della mamma di Antonella Russo alla struttura saranno i momenti salienti dell’inaugurazione ufficiale – presenti Rosetta D’Amelio e Chiara Marciani, rispettivamente presidente del Consiglio regionale della Campania e assessore alle Pari opportunità – della casa per donne maltrattate, la casa rifugio “Antonella Russo” (giovane ragazza di Solofra uccisa dal compagno della mamma per difendere quest’ultima dalle angherie dell’uomo) che nasce ad Ospedaletto d’Alpinolo da un’idea progettuale del Centro di solidarietà La Casa sulla Roccia di Avellino e grazie alla Demetra Società Cooperativa Sociale in qualità di soggetto attuatore.
La casa rifugio potrà ospitare fino a sei donne, con eventuali figli. Sono previste, al suo interno, varie figure specializzate, tutte donne, tutte rigorosamente volontarie e appositamente formate: avvocato, psicologa, assistente sociale. Ovviamente, ci saranno anche tante altre volontarie, anche perché sarà data assistenza per tutto il giorno, anche di notte. L’inaugurazione, alla quale prenderà parte anche il sindaco di Ospedaletto d’Alpinolo, Antonio Saggese, avrà inizio alle 11.
Aggiornamento del 15 settembre 2016, ore 12.18 – Tra pochi giorni ad Ospedaletto d’Alpinolo arriveranno già le prime donne che hanno bisogno di assistenza. La casa rifugio “Antonella Russo” sta, dunque, per diventare operativa. Di fatto, già lo è, già tutto funziona alla perfezione. “Ospedaletto è ormai il simbolo del no alla violenza sulle donne ed alla violenza di genere”, commenta la cooperativa “Demetra” che materialmente gestisce la casa rifugio, nata da un progetto di Casa sulla Roccia di Avellino. “L’Irpinia si sta mobilitando, fioccano le richieste di donne che vogliono prestare la loro opera in maniera volontaria nella nostra struttura. È un bel messaggio, un bel segnale. E se tutto questo è possibile, lo dobbiamo a tante persone. Le parole di stimolo di ieri del presidente Rosetta D’Amelio, dell’assessore Chiara Marciani, del sindaco di Ospedaletto Antonio Saggese e della consigliera di Parità, Domenica Lo Mazzo, ci inorgogliscono e ci danno una grande carica, anche perché erano parole sentite, molto appassionate. Dobbiamo e vogliamo ringraziare anche tutti i mezzi di comunicazione che ci hanno sostenuto fin dal primo momento”.




