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    22/08/2026

Ad Ospedaletto il primo bagno pubblico No Gender per i pellegrini della Candelora

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia8_bagno_osped.jpgOSPEDALETTO D’ALPINOLO – «Bagno di genere neutro. Chiunque può usare questo bagno indipendentemente dall’identità di genere». Non ammette interpretazioni e tenta di spazzare via la discriminazione il messaggio che si legge all’ingresso del primo vespasiano «No Gender» d’Italia, che sarà accessibile, da domani mattina alle 10, nella storica Piazza Mercato di Ospedaletto d’Alpinolo. L’iniziativa dell’amministrazione comunale guidata da Antonio Saggese, su proposta dell’assessore alla Cultura e al turismo Carlo Preziosi, s’inserisce nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione della Candelora.

«La prossimità con il santuario di Montevergine pone Ospedaletto quale luogo di accoglienza per tutti quei pellegrini che il prossimo 2 febbraio renderanno omaggio a Mamma Schiavona», sottolinea Preziosi. «La nostra storia – prosegue l’assessore – è intimamente legata alle vicende della Candelora e allo sviluppo che attorno ad essa ha avuto il movimento Lgbt campano e nazionale. Quindi, siamo politicamente e culturalmente responsabili: ciò impone di essere promotori e fautori di un dibattito necessario e quanto mai utile nella nostra comunità sulla questione delle pari opportunità e dei diritti civili».

Dunque, il primo bagno pubblico «No Gender» d’Italia. Ma non solo. Domani sera, alle 21.30 è previsto anche il concerto degli Spaccapaese, un gruppo storico della tradizione musicale campana. Si continua mercoledì, 1 febbraio, quando durante un assise municipale straordinaria con la senatrice Cirinnà in videoconferenza, sarà concessa la cittadinanza onoraria a una coppia gay abruzzese, ma di origini ospedalettesi. Chiuderà la cerimonia, la musica di Marcello Colasurdo e la sua paranza. Il giorno dopo, giovedì 2 febbraio, con l’assessore regionale alle Pari opportunità Chiara Marciani e con l’ex parlamentare Vladimir Luxuria, saranno scoperte due targhe che marcheranno i confini territoriali del piccolo centro alle pendici di Montervergine con un altro messaggio piuttosto netto: «Ospedaletto d’Alpinolo è contro la omotransfobia e la violenza di genere».

Il primo cittadino, Antonio Saggese, ribadisce: «La nostra è un’assunzione di responsabilità politica. Come amministratori dobbiamo essere in grado di accompagnare la comunità verso il cambiamento. È importante far comprendere alla gente che il progresso e lo sviluppo di un territorio hanno maggiore possibilità laddove c’è una società inclusiva».

 

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